COMUNICATO STAMPA SA UDINE 10 luglio

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COMUNICATO STAMPA

Oggi 10 luglio si è tenuto un’incontro della Lista La Sinistra l’Arcobaleno del Comune di Udine, indetta dall’Assessore Comunale Franzil e dai due Consiglieri Comunali, Anna Paola Peratoner e Federico Pirone. L’incontro voluto per un’opportuna informazione degli eletti sul primo periodo della nuova tornata amministrativa è servito anche per determinare alcune prime iniziative a sostegno dell’attività dei Consiglieri Comunali. In estrema sintesi è stato espresso un giudizio positivo del lavoro svolto sia in Giunta che in Consiglio Comunale e ribadito l’impegno all’attuazione di tutti i punti programmatici del programma della Sinistra l’Arcobaleno, accolti nel programma del Sindaco Honsell. In particolare i punti che riguardano la partecipazione dei cittadini alle scelte comunali, il bilancio partecipativo, la qualità della vita in città, la pedonalizzazione del centro, l’assunzione dei precari, l’accoglienza e l’integrazione. A questo proposito viene giudicata interessante la proposta di un consigliere comunale aggiunto che sia reale espressione delle comunità dei migranti, alle quali comunque spetta di determinare le modalità di partecipazione. Inoltre, nello spirito di collaborazione e lealtà con le altre forze politiche della maggioranza, Sinistra Arcobaleno auspica un ancora maggiore coordinamento delle stesse al fine di determinare collegialmente le principale scelte  di politica comunale. L’intenso dibattito che è seguito, alla fine, ha determinato la formazione di alcune commissioni di lavoro sui principali temi che interessano il Comune. Sulla falsariga delle commissioni comunali, la Sinistra l’Arcobaleno udinese promuove 4 commissioni sui temi 1) dell’ambiente e territorio, 2) sulle politiche sociali e diritti di cittadinanza, 3) su cultura, istruzione e tempo libero e 4) su bilancio e partecipazione. Queste commissioni altro non vogliono essere che la continuazione di quel lavoro che nello scorso dicembre aveva promosso la formazione della lista, e che aveva prodotto diversi gruppi di lavoro che avevano costruito il fondamento del programma elettorale della lista. Pertanto esse saranno aperte a tutti i cittadini di sinistra che vogliano in qualche modo contribuire a elaborare proposte e soluzioni ai problemi che si porranno sugli argomenti indicati nel programma elettorale, questa volta soprattutto a sostegno e supporto dell’attività degli eletti. L’assemblea ha ben avuto coscienza della situazione molto difficile della sinistra italiana a seguito della grande sconfitta elettorale. Sconfitta ancora da digerire e che richiede anche da realtà come la nostra un’ulteriore fase di confronto tra quanti si sono impegnati nei mesi scorsi : anche questo è un impegno che la lista intende assumersi e che favorirà in futuro.

per la lista

claudio calligaris

SETTIMANA LAVORATIVA A 60 ORE? NO GRAZIE

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SETTIMANA LAVORATIVA A 60/65 ORE ?

NO, GRAZIE !

Il 10 giugno i ministri del lavoro dei 27 Stati europei hanno raggiunto un accordo sulla direttiva europea sull’orario di lavoro, licenziando un testo ( che dovrà essere discusso dal Parlamento Europeo ) che decreta la fine delle 48 ore settimanali – conquistate dall’Organizzazione Internazionale dei lavoratori nel 1917 – e prevede la possibilità di settimane lavorative di 60 – 65 ore , con il consenso del lavoratore.

Oltre a ciò, è stata approvata una seconda direttiva che prevede parità di trattamento ( su salario,congedo e maternità ) tra lavoratori “in affitto” e dipendenti.

Alle due direttive si sono opposti i rappresentanti di soli 5 Paesi (Spagna, Belgio, Grecia,Ungheria e Cipro).

L’on. Maurizio Sacconi, attuale Ministro del Lavoro, cogliendo l’occasione, è tornato a parlare di una “ chirurgica deregulation del mercato del lavoro “ dichiarando altresì che “ ora è importante che il Parlamento Europeo possa ratificare rapidamente questo accordo e che esso trovi poi rapida attuazione nella legislazione dei singoli Paesi membri”.

A seguito di un tanto,

L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI SINISTRA DEMOCRATICA

ritiene inaccettabile tali direttive,

che vanno a colpire ancora una volta i lavoratori ed i loro diritti,conquistati con anni di lotte e sacrifici e che ancora una volta non tengono conto delle problematicità tuttora esistenti nel mondo del lavoro, problematicità di cui gli infortuni e le morti sul lavoro rappresentano un dato significativo ed emblematico;

richiama quanto previsto dalla nostra Carta Costituzionale

in materia di lavoro , del ruolo riconosciuto ai lavoratori ed alle lavoratrici per la loro partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese nonché della loro dignità rinviando a quanto previsto in particolare dagli artt. 1, 3, 4, 35, 36 e 37;

chiede ai propri rappresentanti eletti nel parlamento europeo

di adoperarsi e di impegnarsi affinché tali direttive siano bloccate ;

chiede altresì

al parlamento italiano ed, in particolare alle forze che si autodefiniscono di sinistra o di centrosinistra, di impegnarsi affinché tali direttive non trovino comunque corrispondenza nel nostro Paese, in sintonia – tra l’altro - con la valutazione negativa dei sindacati europei Etuc/Ces che hanno definito il testo “inaccettabile”.

Monfalcone, 21 giugno 2008

p. L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI S.D. GORIZIA

Assemblea SD provincia di Gorizia - 21 Giugno - VERBALE

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ASSEMBLEA PROVINCIALE DI SINISTRA DEMOCRATICA

Casa Albergo del Comune di Monfalcone

Sabato 21 giugno, nella Casa Albergo del Comune di Monfalcone, si è svolta l’Assemblea Provinciale di Sinistra Democratica, in preparazione di quella nazionale del 27/29 giugno.

Presenti una quarantina di compagni e compagne, dopo l’elezione della Presidenza nelle persone di Ennio Pironi, Loredana Panariti e Riccardo Devescovi, ha introdotto il coordinatore provinciale Ennio Pironi affrontando tutta una serie di questioni legate alla situazione politica ed alle prospettive che si aprono per il movimento nell’immediato ed a medio termine, evidenziando – tra l’altro – tutte le oggettive difficoltà che si stanno attraversando, a seguito anche dei recenti dati elettorali.

Dopo la relazione, che si allega, sono intervenuti, per portare i propri saluti, il segretario provinciale del SUNIA Donda, il rappresentante dello SDI Magrin, il segretario provinciale del PD Omar Greco, il neo eletto consigliere regionale di Sinistra Arcobaleno nonché rappresentante del PRC Roberto Antonaz, il Presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta.

Nel dibattito che ne è seguito, nel corso del quale sono intervenuti numerosi compagni, sono state approfondite alcune questioni tra le quali, in particolare, quelle sulla sicurezza e ciò grazie all’intervento di diversi compagni appartenenti alle forze dell’ordine e seriamente preoccupati per la situazione di isolamento in cui troppo spesso si trovano ad operare e per l’assenza di una nostra seria proposta di riforma del settore. Altri intervenuti si sono soffermati sulla situazione economica del movimento, sui rapporti con le altre forze politiche di sinistra ed il PD, sulla necessità di uno sforzo reale di rinnovamento.

Dopo le conclusioni di Loredana Panariti, è stata votata unanimemente la bozza dello Statuto con qualche critica sul nuovo simbolo.

Relativamente al documento politico è stato proposto ed approvato un emendamento riguardante l’inserimento nello stesso di uno specifico richiamo al tema della sicurezza ed alla necessità di una riforma delle forze dell’ordine nonché ad un’altrettanto forte richiamo alla questione morale ed all’etica da osservarsi da tutti gli aderenti al movimento; è stato infine presentato e votato unanimemente un Ordine del Giorno sulle 60 ore settimanali di lavoro,che si allega.

L’Assemblea si è chiusa con l’elezione di un Consiglio Provinciale necessariamente aperto a nuove adesioni ed alla nomina dei delegati all’Assemblea di Chianciano.

 

Assemblea SD provincia di Gorizia - 21 Giugno - RELAZIONE

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QUESTA E’ LA RELAZIONE DEL COORDINATORE PROVINCIALE SD GORIZIA,

ENNIO PIRONI:

 

 

21 GIUGNO 2008 – ASSEMBLEA PROVINCIALE DI GORIZIA –

Casa Albergo Monfalcone

INTRODUZIONE

 

Non passa giorno che non ci siano morti sul lavoro : uno, due, sei….

Si parla di una media di 4 al giorno …. Una media …

Molti ignorano che la statistica che parla di una media di quattro morti al giorno per infortunio sul lavoro è comunque sottostimata : mancano quei lavoratori, non solo immigrati, che non sono registrati come tali, mancano quegli altri lavoratori che sono rimasti vittime di incidenti stradali perché stanchi e affaticati dalla guida o dal lavoro precedente. E muoiono anche altri lavoratori, vittime di esposizione ad agenti cancerogeni ( pensiamo all’amianto ) e tossici che quasi mai o a grande fatica riescono a dimostrare che la causa della loro morte è il lavoro: Ogni giorno si compie una strage di qualche decina di persone per il lavoro, strage tanto più grave quanto più culturalmente accettata.

La causa principale di questa epidemia che sconvolge migliaia di famiglie è l’organizzazione del lavoro e ciò che vi sta attorno.

Per questi lavoratori chiedo un minuto di raccoglimento.

 

Cari compagni e compagne,

cari invitati,

ho voluto aprire questa nostra Assemblea non a caso ricordando quanto giornalmente sta avvenendo nel mondo del lavoro perché troppo spesso dimenticato e/o comunque sottovalutato e che invece deve essere sempre presente nella nostra azione quotidiana..

Vi ringrazio per la presenza e ringrazio quanti hanno accolto il nostro invito a partecipare ai nostri lavori, che rappresentano un momento importante per la vita democratica del nostro Paese e che troveranno la loro conclusione nell’Assemblea Nazionale di Sinistra Democratica, in programma alla fine della prossima settimana.

Alla fine di questa Assembla saremo chiamati a votare sulla bozza del nostro Statuto, sul documento politico alla base di queste nostre Assemblee, sui nuovi organismi dirigenti del nostro movimento.

 

Cercherò di essere il più breve possibile, per lasciare maggiore spazio agli interventi ed alle conclusioni che verranno tratte dalla compagna Loredana Panariti, del coordinamento provinciale,in assenza del rappresentante del nazionale, e che ringrazio per la disponibilità.

 

Sappiamo tutti – purtroppo - come sono andate le elezioni di aprile ed altrettanto bene sappiamo come sono andate le elezioni di domenica scorsa, in Sicilia ed in Sardegna.

Cosa sta succedendo ?

Qualche giorno fa la CGIL ha illustrato i risultati di un sondaggio realizzato recentemente su un campione di 23.500 persone, per cui un campione abbastanza attendibile.

Il 22% degli iscritti alla CGIL ha votato per il centro destra ( di questi il 70% avrebbe votato PdL ed il 30% la Lega ). La percentuale dei tesserati CGIL che ha votato a destra sale al 32% nel Sud e al 29% tra gli iscritti con lavoro dipendente nel settore privato.

Ha votato centrodestra il 52% dei tesserati CISL ed il 49% dei tesserati UIL.

Rispetto alle politiche del 2006, il centrosinistra perde il 28% dei voti dei lavoratori autonomi ,il 27 % dei disoccupati ed il 26% della classe operaia.

La ricerca sottolinea anche che gli imprenditori per il 63% hanno scelto il centrodestra ma che anche gli operai hanno scelto per il 60% Berlusconi a fronte del 40% delle varie aggregazioni di sinistra. Molto forte poi lo scarto tra le casalinghe a favore del Cavaliere : 65% contro il 35 mentre i pensionati si dividono quasi a metà ( 52 a 48 per il centrodestra).

 

Ho riportato questi dati, anche se possono apparire noiosi, perché credo debba essere da qui che dobbiamo ripartire se vogliamo dare una prospettiva alla nostra azione ed al nostro impegno.

 

E’ fuori discussione come sia cresciuta l’influenza della destra sull’opinione pubblica e sulla formazione del senso comune, e questo riguarda non solo il nostro Paese, ma l’Europa intera.

Dopo il 1948 non c’era mai stato in Italia un Parlamento così conservatore e clericale. In Europa, direttive recenti come quelle sulle 60 ore settimanali di lavoro ( sulla quale alla fine dei nostri lavori presenterò un O.d.G.) o sugli immigrati, solo qualche mese fa, sarebbero state impresentabili.

Ed allora, quale sinistra ?

 

Sui risultati del voto abbiamo in queste settimane ampiamente discusso e credo che le cause fondamentali, ma non le sole, si possono riassumere nella delusione per l’esperienza del governo Prodi, in quanto molte aspettative al momento della sua nascita, sono andate deluse ( politica dei due tempi che si è naturalmente fermata al primo, mancati interventi legislativi fondamentali rimasti sulla carta, tra i quali la legge sul conflitto degli interessi e la revisione della legge Biagi, i continui e pesanti ricatti di Dini, Mastella ed altri…)

 

Altra causa la scelta del PD non di “ correre da solo” ma di rompere con la sinistra, accusandola di essere stata la responsabile del fallimento del governo Prodi, anche se ciò non corrisponde alla realtà dei fatti ( pensiamo solo ai 20 ministri su 25 del PD ) ed anche se, è vero, in alcuni momenti la sinistra sia apparsa rissosa ed al tempo stesso inefficace.

E’ stata sconfitta la scelta del PD e la sua pretesa di poter rappresentare l’intero arco del centrosinistra.

 

Non possiamo però non riconoscere che è stata bocciata dagli elettori anche qualsiasi pretesa di autosufficienza e di isolamento da parte della Sinistra. La proposta di “La Sinistra L’Arcobaleno” è apparsa ai più come un qualche cosa raffazzonato all’ultimo momento, un residuo quasi del passato e non una speranza per il futuro, non un nuovo soggetto politico ma un cartello elettorale privo di una proposta politica e di un’idea convincente sul futuro del nostro Paese.

Non ha aiutato molto le prese di distanza che si sono avute subito su tale proposta : difficoltà, rinvii, distinguo… prese di distanza che sono immediatamente emerse subito dopo il voto ….. quasi una sorta di liberazione. Credo che così non potremo andare molto lontano.

 

Io a questo progetto ci credevo e per questo progetto mi sono impegnato.

 

Il voto e quanto successo dopo conferma invece la necessità che senza una sinistra popolare,innovative e capace di una cultura di governo, non si andrà da nessuna parte, una importante parte del Paese rimane senza rappresentanza e le forze progressiste sono destinate alla sconfitta.

Di fronte al drammatico esito delle elezioni politiche ma anche di quelle amministrative,pensare che il rimedio alla nostra sconfitta risieda nel ritorno alla frammentazione ed alle certezze identitarie è non solo sbagliato ma del tutto fuorviante ed illusorio. Il voto ha bocciato il semplice “patto federativo” tra forze politiche distinte: è uno schema non più riproponibile e c’è bisogno di un salto in avanti.

Per renderci conto di questo guardiamo a quanto sta avvenendo in questi giorni nel Paese e quanto oggi lo stesso Paese stia pagando l’assenza parlamentare di una forza di sinistra. Dopo un buonismo durato alcune settimane, Berlusconi, Tremonti, Sacconi e compagnia si stanno rivelando per quello che sono sempre stati : i provvedimenti che si sono presi o stanno per essere presi lo dimostrano ampiamente ( dal provvedimento salva-Berlusconi agli attacchi al protocollo d’intesa, da quello sugli immigrati al ponte di Messina, alla libertà di informazione, all’attacco nei confronti della legge 188 , alla recentissima manovra finanziaria con quanto previsto , ad esempio, per i servizi pubblici,le centrali nucleari, la TAV, le deregulation nel lavoro, il lavoro a tempo determinato, quello a chiamata, i tagli agli Enti Locali per finire alla neo-tessera per il pane di vecchia memoria… e potremo continuare… ).

Oggi il tasso di disoccupazione ha superato – dopo anni – la soglia del 7 % , la situazione occupazionale e di prospettiva non è delle migliori ( si pensi solo per un attimo, per quanto riguarda il nostro territorio, la vicenda dell’ INEOS ) …

 

Molti incominciano a preoccuparsi, lo stesso Veltroni si è accorto che è stato preso in giro ….

 

Nel Partito Democratico è in corso una discussione ( chiamiamola così …) che mette in dubbio diverse delle scelte fatte e si comincia a parlare anche di Congresso…Tra ieri e oggi si sta svolgendo l’assemblea costituente di questo partito e leggiamo che non è tutto proprio così tranquillo…

 

Per quanto ci riguarda, riteniamo che la sinistra abbia di fronte una sola ed importante possibilità di ripresa : quella di avviare subito la fase costituente di un nuovo soggetto politico che sia fondata sulla partecipazione e sul protagonismo di migliaia di donne e di uomini, iscritti e non iscritti ai partito politici. Una costituente di sinistra che non deve ripetere l’errore di ritenere che a sinistra si debba per forza stare tutti assieme, a prescindere.

 

Nel documento politico che presentiamo in queste assemblee, diciamo che il carattere “plurale” del nuovo soggetto politico non può più significare la somma di apparati, ma deve essere lo scambio e la valorizzazione di culture che attraversano tutta la sinistra, in ciascuna delle sue componenti : la cultura del lavoro, della qualità e sostenibilità dello sviluppo,il pacifismo, l’esperienza femminista, quella dei diritti e delle libertà civili.

Diciamo che esiste un’altra sinistra che vuole riaprire la possibilità di un’alternativa di governo al centrodestra,tenuto conto anche dell’esperienza del governo Prodi e delle sue componenti.

Crediamo che al nostro Paese serva un centrosinistra nuovo, coeso e determinato attorno ad un serio e concreto programma di cambiamento sociale.

Quanti non si sono recati al voto ( e di sinistra sono tanti ) ho hanno votato per il centro destra ( pur dichiarandosi di centrosinistra) attendono anche da noi parole chiare, risposte ai problemi reali, maggiore sensibilità e più concretezza, meno parole e meno litigi, chiedono un rinnovamento del gruppo dirigente.

 

Non dobbiamo avere paura di confrontarci su temi come la sicurezza e proporre le nostre soluzioni.

Su questo,proprio qualche giorno fa , è intervenuta Betti Leone, e ad essa rimando.

 

In questa Assemblea Sinistra democratica conferma la sua missione originaria : contribuire alla nascita di una nuova sinistra in Italia.

Il nostro asse di riferimento politico resta il Socialismo Europeo ma è fondamentale costruire un progetto che riveda e superi la logica delle appartenenze tradizionali e che unisca mondi,culture,linguaggi capaci di ritrovarsi insieme dentro una comune idea di sinistra.

Alcuni partiti della sinistra stanno andando ai loro congressi, il dibattito è aperto. Guardiamo con attenzione ai loro congressi, con rispetto ed aspettative, così come guardiamo al dibattito che sta attraversando il mondo laico e socialista.

Questa Assemblea porterà, come detto ,all’Assemblea Nazionale, che servirà per dare una nuova legittimazione, più aperta e più democratica, al nostro movimento ed ai suoi organismi dirigenti.

Questa Assemblea servirà però anche a rilanciare il movimento a livello locale.

 

Il risultato delle elezioni regionali,se pur ampiamente deludente per quanto riguarda i dati ottenuti, ci fa ritenere che nella nostra Regione il Movimento sia vivo, che i suoi rappresentanti in occasione delle elezioni regionali, hanno ottenuto dei buoni risultati ( primi a Tolmezzo ed a Pordenone, un nostro compagno eletto in Regione, il compagno Stefano Pustetto, al quale veramente auguriamo buon lavoro). Sinistra Arcobaleno in Regione ha eletto tre rappresentanti.

Nella nostra provincia Sinistra Arcobaleno ha superato l’ 8 %, la percentuale più alta in Regione ed abbiamo contribuito ad eleggere a consigliere regionale il compagno Antonaz, che saluto e che ringrazio per l’impegno che porrà, anche per noi. Credo che in questo momento tutto ciò possa rappresentare un’importante punto di partenza, per crescere, avviare tutta una serie di iniziative a livello territoriale e ridiventare protagonisti per il rilancio della Sinistra, nell’interesse del Paese e di quanti vivono del proprio lavoro.

 

Abbiamo però delle notevoli difficoltà : per stare sul territorio, per svolgere attività politica, per attuare le nostre iniziative, oltre che buona volontà e compagni ed amici disposti ad impegnarsi ed a spendersi per le finalità che si siamo dati, servono sedi e servono risorse : senza queste difficilmente potremo attuare quanto ci stiamo proponendo; il tesseramento è importante e fondamentale, la contribuzione degli eletti essenziale ma comunque assolutamente non sufficienti a garantirci un minimo di attività. Serve anche altro, e su questo credo che il Centro, malgrado le sue oggettive difficoltà, possa e debba darci una mano.

 

Con questa Assemblea il gruppo che _ con me - ha sino ad oggi ha garantito l’attività di Sinistra democratica nella nostra Provincia rassegna le proprie dimissioni e già sin d’ora chiedo a quanti intendano impegnarsi con noi di fare un passo avanti.

 

Oltre che lavorare per la Sinistra, non dobbiamo dimenticare che il prossimo anno, da noi, andranno al voto la metà dei Comuni, alcuni particolarmente importanti:Dobbiamo essere preparati e pronti per questa scadenza.

 

La Sinistra che serve è una sinistra popolare, forte di una autonoma cultura critica, che porta il radicalismo dei contenuti in una prospettiva di governo.Che si pone il problema del rapporto con il PD, sapendo tenere insieme il conflitto politico e programmatico ed il progetto di un nuovo centro sinistra.

 

Intendiamo rivolgerci alle donne ed agli uomini di sinistra, ai giovani, a tutte le forze _ politiche, culturali, associative, di movimento – che voglioni impegnarsi in questa sfida per una nuova sinistra disposta a misurarsi con la sfida del cambiamento.

Questa sfida comporta spirito unitario e volontà di rinnovamento :un progetto politico ed un processo costituente : Sinistra Democratica, anche in questa Provincia, farà la sua parte.

 

Ennio Pironi

Assemblea provinciale Ud - 21 Giugno - Verbale

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Ed ecco il verbale dell’assemblea Udinese.

 

Sabato 21giugno si è tenuta all’ENAIP l’Assemblea Provinciale di UDINE di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo, L’assemblea si è aperta con l’elezione alla Presidenza di Guerrino Cecotti, dell’esecutivo provinciale di SInsitra Democratica, Stefano Pustetto, consigliere Regionale, Roberta Degano Coordinatrice Provinciale e Ali Baba Faye, responsabile dell’Immigrazione e dell’Associazionismo di Sinistra Democratica Nazionale.

L’assemblea è iniziata con la relazione iniziale di Roberta Degano dove sono stati toccati parecchi punti che riguardano la sconfitta della Sinistra in questo paese e, seppur in misura minore, in questa Regione. Sin dall’inizio della relazione è emerso l’appello a costruire un nuovo partito della Sinistra a partire proprio dalla Costituente di Sinistra. La relazione si è concentrata poi però a guardare avanti, a dare segnali concreti alla gente, a non tradire il voto di coloro i quali si sono espressi a favore de La Sinistra l’Arcobaleno in questa città ed in questa Regione. Il monito alle altre forze politiche della Sinistra è stato molto, ma molto, chiaro: L’unione in un unico partito è l’unica soluzione, trovando unità sui contenuti e sulle risposte alle problematiche della gente. Nel rispetto dei tempi di tutte le forze politiche Sinistra Democratica intende però procedere sin da subito (l’’Assemblea Nazionale si terrà a CHianciano il prossimo 27 – 28 – 29 giugno ) con la costituente della Sinistra: una risposta per tutti coloro i quali vogliono spendersi per una sinistra unita.

Sono intervenuti per i saluti ed esprimendo anche il loro pensiero la prof.ssa Burtulo per il Partito Democratico, Luciano Rapotez, Presidente ANPI, il consigliere comunale udinese de La Sinistra l’Arcobaleno Federico Pirone. Gli interventi sono stati numerosi, sono stati poi interrotti per poter dar spazio all’intervento conclusivo di Ali Baba Faye. Interventi tutti che, seppur spaziando su problematiche le più diverse ed ampie possibili, hanno comunque sottolineato la necessità di una costituente si Sinistra, il bisogno di un segnale chiaro, sottolineando la grave situazione in cui si trova ora la Sinistra Italiana. Ambiente, Sicurezza, Immigrazione, Stato sociale, Informazione, Specialità del Friuli Venezia Giulia, Laicità sono in linea di massima i temi che sono stati trattati. Anche la richiesta di ribadire con chiarezza che Sinistra Democratica aderisce al PSE, anche in previsione delle prossime elezioni Europee è stata una delle richieste emerse nel dibattito

L’assemblea si è conclusa con l’intervento di Ali baba Faye che ha definito positiva l’assemblea per i cuoi contenuti: positivi, che guardano al futuro, senza essere indifferenti alla grave disfatta elettorale subita. Nel ribadire la necessità della costituente di Sinistra, l’intervento si è molto concentrato inevitabilmente sui problemi di sicurezza ed Immigrazione. A Firenze S.D. si è già spesa per creare un decalogo con 10 punti di proposte sulle quali muoversi per dare risposte concrete. Ha citato una frase “Il futuro non è quello di una volta”, guardiamo la realtà, il problema immigrazione non è quello di una volta, ha numeri decisamente diversi, affrontiamolo insieme con le idee che emergeranno da tutte le assemblee provinciali di S.D.-

L’invito è al prossimo incontro, speriamo con l’adesione anche di altre forze politiche per la nuova Sinistra in Italia.

L’assemblea si è conclusa con l’elezione dei delegati all’assemblea nazionale e con la decisione di allegare al documento nazionale un o.d.g. firmato dai responsabili di S.D. della città di Udine, documento che però non è stato recepito dall’Assemblea in quanto presentato erroneamente alla fine della stessa, senza dar modo di poter discutere dello stesso.

Roberta degano –coordinatrice S.D. Udine

Assemblea provinciale Ud - 21 Giugno Relazione

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Pubblico la relazione di Roberta Degano (coordinatrice provinciale) all’assemble provinciale udinese Ud che si e’ svolta sabato 21 Giugno.

ASSEMBLEA PROVINCIALE UDINESE DI SINISTRA DEMOCRATICA Per il Socialismo Europeo

Udine, 21 Giugno 2008

 

 

Il movimento di Sinistra Democratica è nato nel momento in cui è nato il Partito Democratico. Il terremoto causato a sinistra ha ancora conseguenze, inevitabilmente conseguenze importanti, gravi e pesanti. Coloro i quali hanno fondato il movimento di Sinistra Democratica sono inizialmente coloro i quali hanno deciso di non aderire al Partito Democratico, ed hanno pensato che quello non era un partito della Sinistra Italiana. Hanno pensato che la sinistra italiana fosse altro. E siamo ancora alla ricerca dell’”altro” a sinistra. Questo movimento vedrà vincente il suo pensiero nel momento in cui sarà nato un nuovo grande partito della Sinistra, vedrà morire il movimento stesso in un nuovo partito unitario di Sinistra. Sinistra e basta, senza tanti aggettivi, un partito plurale, nel quale dobbiamo tenere conto della sua pluralità, ma che non possiamo permetterci di non farlo nascere. Sarà quello il momento in cui Sinistra Democratica vedrà partire il suo vero processo, il progetto per la quale è nata.

Non possiamo pensare ad una federazione di partiti, quella l’abbiamo già provata con la Sinistra L’Arcobaleno, ed il fallimento che ne è stato tutti lo abbiamo visto. Non possiamo più nasconderci dietro una federazione per fare finta di unirci. L’Unione a sinistra deve essere vera, con i tempi necessari a tutti, ma ormai sempre più necessaria. Noi siamo rispettosi, necessariamente e doverosamente rispettosi dei percorsi che avvengono in questo momento nelle altre forze della Sinistra, sappiamo e viviamo i congressi di Rifondazione, dei Comunisti Italiani, dei Verdi. Ma non ci fermiamo. Pensiamo che anche a questi compagni ed a queste compagne debba arrivare un segnale di quello che vogliamo fare noi. E pensiamo anche che tutti gli uomini e le donne che non aderiscono a nessun partito, le associazioni, il mondo del volontariato laico e cattolico, debbano avere un segnale di come possiamo ripartire. Ci sono persone che si sono riavvicinate alla politica con il processo della Sinistra l’Arcobaleno e noi abbiamo una responsabilità enorme dinanzi a questi. Abbiamo la responsabilità di far capire che possiamo ricostruire la sinistra con loro partecipi attivamente nella costruzione della stessa. Dalle macerie elettorali dobbiamo cercare di ripartire e non di certo ritornando ad arroccarci alle vecchie appartenenze partitiche, tornare indietro non va bene, CI VUOLE UNA NUOVA SINISTRA! E per far nascere una nuova sinistra il movimento di Sinistra Democratica, continuando coerentemente il percorso che aveva iniziato nel momento della sua nascita, propone una costituente della SINISTRA, aperta a chi? Per far nascere cosa? Per procedere come? Come noi dalle assemblee partecipate, anche a livello più ristretto di quello provinciale decidiamo. Così, solo se sentita e partecipata così può far nascere qualcosa.

E poi alla fine farò a tal proposito una proposta….. l’assemblea poi spero si esprimerà.

 

Il documento nazionale predisposto per l’assemblea è un documento definito da parecchi compagni scarno, che non dice molto e che non propone nulla. Pensiamo però che se fosse stato diversamente avremmo avuto una volta ancora un documento “calato dall’alto”. Il significato invece che il documento vuole avere è quello di far nascere da queste assemblee e dagli emendamenti che proporremo il vero documento per la costituente della Sinistra. Si prenda poi ogni altro partito o ogni altro movimento la responsabilità di non volervi aderire o di non voler partecipare a questa nuova costituente che si chiama SINISTRA, che è plurale, che vuole raccogliere tutti ma che di tutti deve essere.

Una grave colpa per come sono andate le elezioni, una sconfitta che si è ripresentata ora, anche a livello locale (v. elezioni in Sicilia) e nessuno è in grado di farne un’analisi completa, facciamo sempre e comunque un’analisi insufficiente sul piano teorico della sconfitta. Quanto siamo lontani dalla gente, quanto non siamo stati in grado, durante la campagna elettorale, di capire quanti distanti eravamo dai pensieri e dalle richieste della gente……. E forse, quanti di noi si accorgevano ma pur di portare avanti il progetto non entravano nel merito di questo importante aspetto? Ci siamo accorti che stavamo portando avanti un cartello elettorale oppure no? Il voto utile sarà di certo stato una delle cause della nostra sconfitta, la delusione del Governo Prodi un’altra delle cause ma ritengo che vada principalmente considerata per noi la mancanza causata dal fatto di non essere stati in grado di presentare una sinistra alternativa e credibile. Le proposte del nostro programma non sono arrivate alla gente, e la gente invece ha bisogno di proposte, di risposte ai suoi problemi! Lo spazio sociale, economico e storico per una nuova sinistra esiste, sta a noi recuperarlo con le risposte che la gente di sinistra ci chiede. E soprattutto con l’Unità. Una forza di sinistra con un proprio progetto che si muova nell’orizzonte socialista. Proviamo a fare delle proposte in questo ambito, proviamo ad osare una volta per tutte perché solo così, con idee chiare e propositive possiamo pensare di riscattarci.

E quindi: intendiamo, cari compagni, compagne, amici ed amiche, riprenderci e rimettere al centro della nostra politica il mondo dei lavori con il quale abbiamo ora a che fare? E’ palese, da qualsiasi analisi noi facciamo, che il mondo del lavoro non si sente di certo rappresentato da noi, forze della sinistra! Ma quali proposte facciamo noi a queste categorie, alle nostre categorie, al nostro mondo? Possiamo pensare di rimanere ancora silenti dinanzi alle morti bianche che sono la cronaca quotidiana, che sembrano scatenare al momento lo sconforto e l’inacettabilità da parte di tutti ma poi nessuno pensa ad una azione per rimediare il grave problema. Pensiamo di osare nel dire che proponiamo una legge (si sa, ora non siamo al governo ma una proposta di Governo la dobbiamo fare!) che punisca, entriamo se è il caso anche nel penale, che punisca i datori di lavoro che non rispettano e non fanno rispettare le normative sulla sicurezza. Le leggi ci sono, bisogna però farle rispettare! Dobbiamo anche analizzare il fatto che alcuni passi importanti sono stati fatti in alcune aziende concordando piani di prevenzione e di controllo, protocolli di intesa con le ASL, le Istituzioni Locali, le Prefetture, le Rappresentanze sociali delle Imprese ma questo non basta! Ed allora non possiamo che ricondurre le cause delle tante, TROPPE, morti bianche sta forse proprio nei modelli produttivi ed organizzativi adottati dalle Aziende, modelli che puntano al profitto, alla riduzione dei costi per la prevenzione, alla riduzione del costo del lavoro ecc. con le conseguenze che sappiamo! Noi dobbiamo dire che bisogna mettere in discussione il “come” si lavora, il “per cosa” si lavora, con quanti e quali organici si lavora, ecc…

Pensiamo di poter dire, a sinistra, che il precariato – che sappiamo esistere, che sappiamo essere molto presente nelle diverse tipologie dei lavori – non DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE LA NORMA! E che un lavoratore precario deve poter avere gli stessi diritti di un suo collega non precario?

Ed a tal proposito diciamo anche – chiediamolo ai nostri esponenti nazionali di dirlo - che noi siamo per la salvaguardia e la tutela del CCNL, che può esso subire le modifiche di cui anche il sindacato parla ma che a denti stretti deve essere necessariamente difeso! E dinanzi ad affermazioni quali quelle fatta da CONFINDUSTRIA in questi mesi esprimiamo il nostro disappunto dicendo anche che non possiamo accettare che questa categoria sia libera di dire tutto ed il suo contrario nel giro di pochi giorni senza far capire che queste cose vengono dette sulle spalle dei lavoratori e che non possono da noi essere accettate. Si parla di individualizzazione dei contratti e ci limitiamo a dire che “sono delle provocazioni”? Saranno anche tali ma vista la velocità con la quale vengono ultimamente – da questo Governo – emanati decreti e leggi c’è da stare molto attenti. La sinistra tutta dovrebbe esprimersi a favore della salvaguardia del CCNL

Ed ancora per quanto riguarda il MONDO – LAVORO invito tutti a firmare l’APPELLO a sostegno, a difesa della legge 188 del 2007 “disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di Lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d’opera, e della prestatrice d’opera. (finalizzata a evitare possibilità di facili licenziamenti da parte dei datori di lavoro, che troppe volte hanno fatto firmare preventivamente licenziamenti volontari ai dipendenti – è una legge contro i licenziamenti mascherati da dimissioni.-

Guardiamo anche all’Europa, a quanto siamo riusciti a suo tempo a fare: abbiamo frenato la Direttiva Bolkestein, la famosa direttiva che apriva una totale liberalizzazione del mercato del lavoro, l’abbiamo fatta modificare, anche stando all’interno del PSE europeo dove i nostri parlamentari si impegnarono per non far approvare, così com’era quella direttiva. Una liberalizzazione che esportava il costo del lavoro di paesi più arretrati in paesi più ricchi, dove si poteva liberamente sfruttare i dipendenti sottopagandoli, non riconoscendo i diritti acquisiti! Ebbene in questa ottica d’Europa (non dimentichiamo che il prossimo anno avremo le elezioni europee), vediamo di proiettare l’Essere Sinistra Unita anche in quel contesto. Un contesto Europeo anch’esso sofferente a sinistra, necessario di rinnovamento e di riappropriazione! Perché non osiamo, visto che la politica alla quale dobbiamo puntare è quella dell’OSARE e del PROPORRE esportare nella Sinistra Europea il CONCETTO di STATO SOCIALE così come la normativa italiana prevedeva. Ricordiamoci che i principi di STATO SOCIALE, di PREVENZIONE, di SOLIDARIETA’, di SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, i PRINCIPI dico, italiani sono validi. La loro concretizzazione e le risorse che vengono messe a disposizione nei bilanci non sono sufficienti! E nel tenere conto della riforme che avevamo impostato perché non ne parliamo a sinistra a livello europeo? Una proposta: la sinistra italiana propone questo i europa per lo Stato Sociale…………. Troppe volte siamo capaci di parlare degli aspetti negativi di questa Italia, perché non pensiamo una volta per tutte di esportare invece quel che di positivo abbiamo? Il Servizio Sanitario Nazionale ad esempio è una delle forme di tutela e di solidarietà che dovrebbe farci pensare …….

 

E quando parliamo di Sinistra di Governo intendiamo anche questo: creare una cultura dell’essere Sinistra di Governo, ovvero una sinistra con una cultura di governo, non vuol dire governare a tutti i costi, vuol dire creare una mentalità anche propositiva nella possibilità di essere a governare, pensando che anche per noi può essere fattibile, ma se non partiamo da proposte concrete forse mai ci riusciremo, dobbiamo presentarci come sinistra di Governo con una sua proposta di società! Solo così con una proposta nostra articolata di come vogliamo la società potremo essere credibili e considerati!

E dal tema del mondo del lavoro giungo al tema della Sicurezza: quanto e come sono riusciti a cavalcare il problema della sicurezza quelli del centro-destra? Innanzitutto vogliamo anche dirci quanto ed a che livelli è il problema sicurezza in questo nostro paese, quale è la percezione della gente a tal proposito? Una volta valutato anche questo aspetto dobbiamo fare un’analisi severa poiché abbiamo sempre lasciato il problema sicurezza alla destra. A sinistra di sicurezza non si parla. Noi invece vogliamo parlarne, e dai nostri interventi può anche nascere il pensiero della sinistra e della sicurezza: vogliamo dire a chiare lettere che siamo contrari alla ronde e che invece siamo a favore di una politica che spinga per un’educazione civica nelle scuole, nei giovani, per far capire cosa è la sicurezza, come la percepiamo e come tra di noi possiamo reciprocamente trasmettercela? (la sicurezza nella relazione con l’ “altro”. Naturalmente il tema sicurezza viene automaticamente poi associato al problema dell’Immigrazione: sembra che l’immigrazione sia automaticamente portatrice di insicurezza al nostro paese. Le colpe delle violenze arrivano tutte agli immigrati! Ma sappiamo che così non è. Comunque sul tema IMMIGRAZIONE abbiamo qui presente un esponente nazionale che forse ci dirà molto di più nella sua relazione finale. Ma mi sento di dire che in Friuli Venezia Giulia abbiamo fatto con la precedente Amministrazione regionale di Centro-sinsitra una bellissima legge sull’immigrazione che punta molto all’ integrazione fornendo veri e propri strumenti ad esempio agli enti locali per garantire l’integrazione. Anche di tale legge non siamo stati capaci di farne tesoro. Una legge che prevede costituzione di organi consultivi di rappresentanza degli immigrati, misure contro la discriminazione, programmi di protezione a favore dei richiedenti asilo e rifugiati, interventi per minori stranieri non accompagnati, programmi di protezione sociale, insomma una legge di SINISTRA!

Ora, con il governo regionale in mano alla destra corriamo il rischio di veder sparire questa legge a favore della Legge Nazionale! Ed è tutto dire!

 

 

Ed allora la proposta che penso di poter lanciare da questa assemblea: in questa assemblea non a caso, per la città di Udine città ha un grande privilegio che è quello di vedere la Sinistra L’Arcobaleno al Governo. Non possiamo lasciare perdere questo aspetto, anche perché dobbiamo giustamente rispondere correttamente alla gente che ha creduto e votato La Sinistra L’Arcobaleno in questa nostra città. Lanciamo proprio da qui una possibilità nuova per la sinistra, in attesa che accada quanto parecchi di noi auspicano relativamente alla costituente della Sinistra per un partito unico, propongo all’attenzione di questa assemblea la volontà di far nascere una costituente del mondo culturale che guarda a sinistra, un CIRCOLO CULTURALE? Non possiamo fare nascere un nuovo partito della Sinistra Unita (sia chiaro che mi riferisco ad un grande partito della Sinistra, dove far confluire il maggior numero di ex partiti della sinistra ed il maggior numero di uomini e donne di sinistra!) senza partite dall’humus di moti sociali culturali e civili. Proviamo qui a Udine intanto con l’humus culturale? Ecco il significato di un CIRCOLO CULTURALE DELLA SINSTRA! O altro che sia COMUNQUE strettamente collegato al processo unitario ma che veda la cultura al centro della sua esistenza, Un circolo culturale che sprona iniziative, aggregazione, movimenti finalizzati alla costruzione della sinistra unitaria. Quando la costituente della SINISTRA sarà poi pronta anche noi avremo un mondo culturale pronto ad aiutarci ad aggregare ancor di più ed a fare proposte per un nuovo modo di governare. Non pensiamo che tutto ciò sia impossibile da realizzare, partiamo con la convinzione che ce la possiamo e dobbiamo fare. E quindi da qui nasce il mio invito a tutte le forze della sinistra a voler operare, con i tempi che ogni singola forza si deve dare, alla costruzione di questo nuovo partito. E’ una responsabilità che ognuno di noi si deve assumere perché ognuno di noi crede a questa rinascita a Sinistra! Nuove energie possono nascere, l’entusiasmo so che non è nei nostri pensieri ma se ognuno si convince che il contributo di tutti può far rinascere a sinistra sono convinta che ci riusciremo! Lancio qui un appello alla responsablità di ognuno di noi, c’è bisogno di energie nuove per costruire una sinistra nuova, c’è bisogno di giovani che con il loro contributo possono partecipare a questo evento e percorso, ci vogliono idee nuove nell’agire da sinistra, senza dimenticare le origini, la storia della sinistra italiana. Ce la possiamo fare se tutti ci spendiamo personalmente affinchè questo possa accadere.

21 giugno 2008 Roberta Degano

ASSEMBLEA PROVINCIALE UDINESE SD - 21 GIUGNO

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ASSEMBLEA PROVINCIALE UDINESE DI SINISTRA DEMOCRATICA Per il Socialismo Europeo

Udine, 21 Giugno 2008

 

 

 

PROGRAMMA DEI LAVORI

 

15.00 Registrazione dei partecipanti

 

15.10 Elezione della Presidenza dell’Assemblea

 

15.15 Relazione introduttiva (Roberta Degano)

 

15.30 Dibattito

 

17.30 Elezione dei delegati all’Assemblea nazionale

 

17.45 Votazione del documento politico e dello Statuto

 

18.10 (orario stimato) Relazione conclusiva (Ali Baba Faye)

 

19.00 (orario stimato) Fine dei lavori

 

.

 

Alle votazioni saranno ammessi coloro che si saranno registrati all’assemblea avendo versato la quota minima prevista di € 5 (tale registrazione sarà valida solo per i lavori assembleari del 14 giugno e non comporterà l’iscrizione al movimento).

Coloro che sono iscritti a “Sinistra democratica” per l’anno 2008 saranno ammessi di diritto al voto avendo già versato al movimento una quota minima di € 25.

 

Sarà inoltre possibile, per chi non l’avrà già fatto, iscriversi a “Sinistra democratica” (anno 2008) contestualmente all’Assemblea versando al movimento una quota minima di € 25, venendo così ammessi di diritto alle votazioni.

 

I delegati di Udine all’assemblea nazionale saranno 6 (sei) più 1 ulteriore delegato ogni 100 partecipanti votanti all’assemblea provinciale. Ad ogni sesso è garantita la rappresentanza al 40%. In aggiunta a questi può essere delegato all’assemblea nazionale anche il compagno che concluderà i lavori.

 

Regolamento assembleare, Documento politico e bozza di Statuto sono scaricabili dal sito: www.sinistra-democratica.it

 

Informazioni: tel. 339 – 2641816; posta elettronica robbie.mail@inwind.it

Assemblea provinciale SD Trieste - Muggia - 14 Giugno

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ASSEMBLEA PROVINCIALE TRIESTINA DI SINISTRA DEMOCRATICA P.S.E. -
MUGGIA (Sala Millo, p.zza Repubblica 4), 14 GIUGNO 2008, ore 10

Anche a Trieste il movimento nato da quella che fu la sinistra interna al Partito dei Democratici di Sinistra si appresta a confrontarsi nella propria assemblea provinciale, in vista dell’appuntamento nazionale di fine mese.
A Trieste SD ha contribuito a far ottenere alla lista unitaria della sinistra un risultato quasi doppio alla media nazionale ed il più alto in Regione; è inoltre rappresentata in consiglio provinciale da Fabio Vallon e da Walter Bastiani nel consiglio della III circoscrizione di Trieste. Il coordinamento provinciale del movimento è da ottobre 2007 curato da Emanuele Zaia, succeduto a Fulvio Vallon, che da quel momento si è occupato esclusivamente di SD regionale FVG.
Trieste è la prima provincia in Regione che va all’assemblea, Pordenone, Gorizia ed Udine seguiranno nel fine settimana successivo. I lavori dell’assemblea provinciale si terranno tra le 10 e le 13.30 in sala Millo a Muggia; dopo l’introduzione del coordinatore provinciale seguirà il dibatto nel quale porteranno i loro saluti il Sindaco di Muggia e i rappresentanti delle altre forze politiche. Alle 12.30 le votazioni su delegati e documenti congressuali, a seguire le conclusioni di Guido Galardi, del direttivo nazionale SD. Novità inconsueta rispetto ad occasioni simili, è la possibilità anche per i non iscritti di partecipare al dibattito con la possibilità di prendere parte anche alle operazioni di voto avendo dimostrato il proprio interesse con un versamento di euro 5 in favore del movimento, operazione realizzabile direttamente all’assemblea.

Assemblea provinciale SD GORIZIA - 21 Giugno

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Dopo il risultato elettorale del 13/14 aprile, si rendono assolutamente necessari ed urgenti una ripresa ed un rilancio dell’iniziativa politica e programmatica di Sinistra Democratica.

 

Noi pensiamo che la sinistra sia ancora ben viva nella società, nella cultura, nei valori in cui credono tanti uomini e donne di questo Paese: questa parte dell’Italia ha bisogno di una coerente rappresentanza politica. Sinistra Democratica resta al servizio di questo progetto.

 

In vista dell’Assemblea Nazionale del movimento, in programma alla fine del mese di giugno e che avrà come punti all’ordine del giorno il rilancio della nostra iniziativa, l’approvazione di un documento politico-programmatico, l’approvazione dello statuto, l’elezione degli organismi dirigenti,

 

viene convocata

 

L’ASSEMBLEA PROVINCIALE

 

che avrà luogo a Monfalcone, presso la Casa Albergo,

 

in Via Crociera 14

 

SABATO 21 GIUGNO – ORE 10.00

 

Assemblea provinciale SD UDINE - 21 Giugno

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CAMPAGNA “E.MAIL” PER L’ASSEMBLEA DEL 21 GIUGNO.- ENAIP ORE 15.00 -

 

Tutti coloro i quali desiderano esprimere un loro pensiero, un parere, sull’Unità della Sinistra, o sul futuro della Sinistra, o comunque cosa si aspetta da una Nuova sinistra può scrivere una mail che può dare un contributo al dibattito per l’assemblea del 21 giugno ma soprattutto per mandare poi queste nostre opinioni all’assemblea nazionale che si terrà a fine giugno.

 

Se ritenete allargate questa modalità a tutti coloro i quali pensate possano essere interessati. Comunicate pure loro la mia mail,  Roberta Degano <robbie.mail@inwind.it> , io volentieri raccolgo tutte le mail che arriveranno e le “leggeremo”, per i loro contenuti, alla nostra assemblea.

Penso possa essere anche questo un modo per coinvolgere tutti nel modo più ampio possibile.

 

………….buon lavoro a tutti.

 

Continuiamo in questo difficile ma “interessante” processo Unitario.

 

 

 

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