Gruppo “SALUTE – STATO SOCIALE”

Salute stato sociale February 14th, 2008

  COMMISSIONE FORUM “SALUTE - STATO SOCIALE”
SI INCONTRA SABATO 16 FEBBRAIO ALLE ORE 15.00
PRESSO LA SEDE DEI COMUNISTI ITALIANI  - VIA CISIS - UDINE
per completare la bozza di relazione sul tema, in previsione di una
bozza definitiva per il programma regionale di LA SINISTRA L’ARCOBALENO

Alcuni spunti operativi:

E’ stato definita come prioritaria la caratterizzazione del Servizio Socio Sanitario come Pubblico, Pubblico inteso come diritto universale ed uguale per l’accesso a tutti i cittadini, anche sulla base di risultati ottimali riconosciuti anche a livello internazionale, sia per quanto compete l’efficacia, sia per quanto riguarda i costi.

Nel voler contrastare quindi i processi di esternalizzazione riteniamo doveroso collegarci al “memorandum del pubblico impiego” che identifica in modo chiaro e netto i servizi che devono essere quelli propri gestiti dall’Ente (in quanto appartenenti alla NATURA DELL’ENTE STESSO) e quelli che diversamente possono essere ricondotti anche ad una eventuale esternalizzazione (ad es, servizio Mense in una struttura ospedaliera). In questo ultimo caso vi deve essere necessariamente un controllo da parte della amministrazione pubblica. I servizi alla persona devono essere forniti dall’Ente. A tal proposito chiediamo all’assemblea di aprire una eventuale discussione sul fatto di poter “andar oltre i parametri previsti dal Patto di Stabilità” per assunzioni di personale agli Enti Locali per garantire i servizi alla persona…….

SICUREZZA SUL LAVORO

Per troppe volte assistiamo al grave problema della sicurezza sul lavoro. Troppe ancora sono le morti bianche.

Chiediamo di intervenire anche contrastando la depenalizzazione avviando possibilmente una PROCURA SPECIALE PER LA TUTELA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO; chiediamo di intervenire sulla qualità della formazione, formazione che può essere gestita dalla Regione, nelle Facoltà Scientifiche affinché porti ad un miglioramento anche della tutela dei rappresentanti dei Lavoratori. Chiediamo un potenziamento sia delle risorse che degli organici ridefinendo le priorità di intervento.

AUTODETERMINAZIONE

Un Pubblico centrato sulla autodeterminazione dei singoli (procreazione assistita, testamento biologico, interruzione volontaria di gravidanza. Obbligo vaccinale, medicine complementari……)

RUOLO DEI DISTRETTI

Fare perno sul ruolo dei distretti.

Centralità dei distretti: devono avere un ruolo significativo ed attivo a livello di indirizzo, programmazione e verifica, devono avere più peso.-

Equa distribuzione tra territorio ed ospedale (ora è sbilanciato a favore dell’ospedale), mediante allocazione di fondi regionali.

Integrazione socio-sanitaria

Chiediamo di aprire il dibattito in merito alla riduzione delle aziende ospedaliere anche in relazione al ruolo che devono avere i Comuni (conferenza dei Sindaci) , soprattutto a tutela delle zone più disagiate

REDDITO DI CITTADINANZA

Si sottolinea il carattere INDIVIDUALE e non “FAMILIARE” del reddito di cittadinanza, anche e soprattutto a difesa della LAICITA’ (anti familismo)

SUPERAMENTO LEGGE REGIONALE 12 E 13

QUALITA’ DEI SERVIZI

STATO SOCIALE anche come diritto esigibile ad avere una Casa così anche come espresso dal Parlamento Europeo, visto anche come diritto sostenuto da investimento pubblico!

RIVISITAZIONE LEGGE 17 sulla tutela alla violenza alle donne. Centri anti violenza dovrebbero assumere la dignità di un qualsiasi SERVIZIO, in ogni Provincia vi dovrebbe essere almeno un centro anti-violenza con finanziamenti certi ed i Comuni dovrebbero poter vigilare sul funzionamento degli stessi.

RUOLO DEI CONSULTORI.-

4 Responses to “Gruppo “SALUTE – STATO SOCIALE””

  1. Daniela Birsa e Marina Romi Says:

    Riporto di seguito i punti programmatici che alcune di noi, presenti sabato in Assemblea a Palmanova, vorrebbero vedere inseriti nel programma da presentare a Illy. In contemporanea alla riunione del gruppo di lavoro è convocata una riunione regionale del movimento delle donne, perciò non potremo essere presenti alla definizione del programma, ma confidiamo che vorrete tenerne conto.

    Per prima cosa vorremmo ribadire
    - la garanzia per il rispetto dei Diritti civili e costituzionali che sanciscono la laicità dello Stato e delle istituzioni, il Diritto ad una Sanità pubblica e garantita, il Diritto alla tutela della Salute, l’autodeterminazione delle donne.
    - Una particolare attenzione alle politiche di genere e alla promozione e implementazione degli strumenti normativi che le sanciscono.
    - Il rispetto della rappresentanza 50 – 50 ovunque si decida e il conseguente impegno a presentare le candidature in modo da garantire il più possibile che tale obiettivo venga raggiunto.

    Entrando nel merito dei lavori iniziati sabato scorso, oltre alle cose già riportate nel report, vorremmo che nel programma si insistesse sulla revisione della legge regionale 17/2000, nel senso di:
    - Redigere un Piano regionale antiviolenza che preveda:
    - l’individuazione dei requisiti minimi per i Centri antiviolenza
    - la garanzia dei finanziamenti pubblici per il funzionamento dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio.
    - garantire piena attuazione alla legge 194, assicurando
    - il completamento della rete dei Consultori su tutto il territorio regionale
    - combattere la loro distrettualizzazione che non garantisce la tipologia del servizio e la loro specificità
    - l’adozione della sperimentazione della pillola RU 486
    - la presenza di un adeguato numero di personale che non abbia esercitato l’obiezione di coscienza.

  2. cavallini gianni Says:

    Credo che come premessa sia assolutamente giusto ribadire il carattere pubblico del Servizio sanitario e sociale e, quindi ad accesso universale. Però di pari rilievo deve essere un’altra sottolineatura che era emersa nella discussione del gruppo di lavoro di sabato 11 a Palmanova: un servizio pubblico deve essere centrato sulla autovalorizzazione della persona, del singolo. Come tale è il cittadino che è sovrano della decisione: ciò riguarderà in particolare alcune materie di estrema attualità, quali la procreazione assistita, il testamento biologico, l’interruzione di gravidanza, il diritto a scegliere di essere sottoposto a trattamento vaccinale, il diritto a scegliere trattamenti anche di medicine complementari o di pratiche di benessere.Queste due premesse, quindi, devono assumere pari rilievo, proprio perchè ( a partire dal movimento delle donne ) la piena sovranità della singola persona sul proprio percorso di salute diviene un discrimine fondamentale o pensiamo ancora che ci debba essere un’istituzione pubblica che abbia un potere di decisionesul corpo e la salute dei singoli?
    proporrei qualche ulteriore elemento specifico di programma:
    1. regione libera da ogm: il cittadino deve poter rivendicare la propria libera scelta anche in questo caso; aprire in FVG alla coltivazione ogm significa in breve la contaminazione generalizzata delle colture e, quindi, l’impossibilità di godere di una propria libera scelta.
    2. sia istituito un sistema di rilevazione integrato tra salute ed ambiente per poter realizzare un monitoraggio delle situazioni di esposizione a rischi ambientali

  3. Gianluca Gelain Says:

    Spero faccia piacere a tutti se mi permetto di segnalare un iniziativa veramente interessante dedicata al mondo della Sicurezza sul Lavoro, della Tutela Ambientale, della Qualità, della Privacy e dell’Etica.
    Visitate il sito http://www.si-web.it e fatemi sapere le vs. osservazioni.

    Grazie

    Gianluca

  4. Michele Says:

    CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE

    IL FICCANASO
    Da oggi è attivo il nuovo blog del Portale di Trieste

    Argomento attuale:
    FERRIERA, QUALE FUTURO?

    http://www.ilportaleditrieste.it

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