Perche’ votare la Sinistra l’Arcobaleno
interventi April 8th, 2008da Riccardo Devescovi:
Perché votare Sinistra Arcobaleno
Alle prossime elezioni l’esistenza di una sinistra numericamente significativa in parlamento è minacciata: a) dall’astensionismo, determinato da aspettative insoddisfatte e dal giudizio “tanto sono tutti uguali”; b) dalla scelta di votare per il PD ritenendolo il voto utile per battere il PDL.
Tutta la storia della sinistra, nelle sue varie espressioni organizzative, compresa quella sindacale, ha dato coraggio e forza a coloro che non hanno potere ed ha costituito un deterrente per coloro che ne hanno troppo. Dobbiamo ad essa, innanzi tutto, se il regime democratico è rimasto tale malgrado i vari tentativi di sgretolarlo. Così come dobbiamo alla sua pressione una legislazione sociale e del lavoro (ancora) abbastanza avanzata.
La forza della sinistra italiana, nell’ultimo ventennio, si è indebolita per una serie di motivi ma è diffusa, ancora, la convinzione che i livelli sociali e politici raggiunti siano acquisiti una volta per tutte.
Questa convinzione è un’illusione pericolosa, niente va dato per scontato.
Lo confermano gli avvenimenti più recenti, dagli attacchi alla legge sull’aborto a quelli contro lo statuto dei lavoratori, dall’esaltazione del lavoro precario alla ostilità per alcuni diritti civili, dalla svalutazione della scuola pubblica all’aziendalizzazione del servizio sanitario e alle privatizzazioni di servizi essenziali, dalla caduta del potere d’acquisto di salari e pensioni ai riflessi negativi dei vincoli internazionali
Se dopo le elezioni la sinistra scomparisse dal Parlamento, magari perché molti dei suoi voti sono stati dirottati sul PD, verrebbe a mancare una forza di stimolo, controllo e garanzia, sempre essenziale per una gestione socialmente giusta del regime democratico.
Chi vincerà(PDL o PD) cercherà di dire che si è dissolta perché suoi principi e i suoi obiettivi non erano più condivisi, erano vecchi e superati. Insomma, era diventata inutile.
Forse ci renderemmo conto che non era così quando potrebbe essere tardi per ricostruirla.
Per ora, dunque, meglio avere, come punto di riferimento, una Sinistra “iridata”, La Sinistra Arcobaleno, ancora non compatta come ci piacerebbe, piuttosto che nessuna sinistra.
Riccardo Devescovi 7.04.08

April 9th, 2008 at 5:15 pm
Gentile Signor Devescovi,
non credo che la scelta ragionata e sfiduciata dell’astensionismo nasca soltanto dal superficiale giudizio “tanto sono tutti uguali”; mai come in questo periodo l’astensionismo è un fenomeno trasversale da destra a sinistra, dai ceti abbienti a quelli precari, è ciò è dovuto (parlo per essermi confrontato con tante persone e per aver seguito i ‘preoccupati’ commenti dei mass-media) a causa della crescente disillusione verso i Partiti, capaci di chiedere sotto elezioni un voto più o meno utile (forse sarebbe meglio dire ‘utilitaristico’ per le loro spese di Casta) e incapaci di rispondere ai problemi concreti e quotidiani dei cittanini.
Poi si può sempre demonizzare e/o sottovalutare anche questo tipo di protesta silenziosa, ma estesa e democratica, sperando sempre di creare un clima di ‘emergenza nazionale’ (”altrimenti vanno su gli altri… e poi cosa accadrà in Italia?”): è una vecchia ‘furbata’ demagogica, già smascherata da Michael Moore negli USA dopo l’11 settembre (il docu-film ‘Fahrenheit 9/11′ è altamente esaustivo a tal riguardo).
Mi creda, gli Italiani sono stufi di questa politica autoreferenziale e sempre più blindata nel Palazzo, forse l’astensionismo non cambierà molto, ma darà un primo segnale di dissenso pacato (mai la verdura! Altrimenti si passa per ’sovversivi’…) verso i Nostri rappresentanti politici.
Cordiali saluti da Luciano Bubbola (non ho la presunzione di attendere una Sua risposta, comprendo gli stringenti impegni pre-elettorali, mi accontento di una Sua riflessione).
April 10th, 2008 at 4:03 pm
Gent.le Sig. Luciano Bubbola, come non rispondere al più attento animatore di questo sito?
Io ho scritto quella breve nota, in primo luogo, per confutare la tesi del voto utile e poi quella dell’astensionismo. Come ho già avuto occasione di scriverle, poi, ognuno è libero di decidere cosa fare.
Cordiali saluti
Riccardo Devescovi
April 10th, 2008 at 5:17 pm
Gentile Signor Devescovi, grazie per la Sua risposta e per il Suo riconoscimento al sottoscritto di ‘attento animatore’ (spero di non essere stato anche un ‘prolisso scocciatore’…); auguro a Lei e a S.A. un sincero ‘in bocca al lupo’ per queste elezioni, sperando di non essere richiamati a votare fra 6/9 mesi…
Cordialmente Luciano Bubbola