Assemblea provinciale Ud - 21 Giugno Relazione
documenti June 23rd, 2008Pubblico la relazione di Roberta Degano (coordinatrice provinciale) all’assemble provinciale udinese Ud che si e’ svolta sabato 21 Giugno.
ASSEMBLEA PROVINCIALE UDINESE DI SINISTRA DEMOCRATICA Per il Socialismo Europeo
Udine, 21 Giugno 2008
Il movimento di Sinistra Democratica è nato nel momento in cui è nato il Partito Democratico. Il terremoto causato a sinistra ha ancora conseguenze, inevitabilmente conseguenze importanti, gravi e pesanti. Coloro i quali hanno fondato il movimento di Sinistra Democratica sono inizialmente coloro i quali hanno deciso di non aderire al Partito Democratico, ed hanno pensato che quello non era un partito della Sinistra Italiana. Hanno pensato che la sinistra italiana fosse altro. E siamo ancora alla ricerca dell’”altro” a sinistra. Questo movimento vedrà vincente il suo pensiero nel momento in cui sarà nato un nuovo grande partito della Sinistra, vedrà morire il movimento stesso in un nuovo partito unitario di Sinistra. Sinistra e basta, senza tanti aggettivi, un partito plurale, nel quale dobbiamo tenere conto della sua pluralità, ma che non possiamo permetterci di non farlo nascere. Sarà quello il momento in cui Sinistra Democratica vedrà partire il suo vero processo, il progetto per la quale è nata.
Non possiamo pensare ad una federazione di partiti, quella l’abbiamo già provata con la Sinistra L’Arcobaleno, ed il fallimento che ne è stato tutti lo abbiamo visto. Non possiamo più nasconderci dietro una federazione per fare finta di unirci. L’Unione a sinistra deve essere vera, con i tempi necessari a tutti, ma ormai sempre più necessaria. Noi siamo rispettosi, necessariamente e doverosamente rispettosi dei percorsi che avvengono in questo momento nelle altre forze della Sinistra, sappiamo e viviamo i congressi di Rifondazione, dei Comunisti Italiani, dei Verdi. Ma non ci fermiamo. Pensiamo che anche a questi compagni ed a queste compagne debba arrivare un segnale di quello che vogliamo fare noi. E pensiamo anche che tutti gli uomini e le donne che non aderiscono a nessun partito, le associazioni, il mondo del volontariato laico e cattolico, debbano avere un segnale di come possiamo ripartire. Ci sono persone che si sono riavvicinate alla politica con il processo della Sinistra l’Arcobaleno e noi abbiamo una responsabilità enorme dinanzi a questi. Abbiamo la responsabilità di far capire che possiamo ricostruire la sinistra con loro partecipi attivamente nella costruzione della stessa. Dalle macerie elettorali dobbiamo cercare di ripartire e non di certo ritornando ad arroccarci alle vecchie appartenenze partitiche, tornare indietro non va bene, CI VUOLE UNA NUOVA SINISTRA! E per far nascere una nuova sinistra il movimento di Sinistra Democratica, continuando coerentemente il percorso che aveva iniziato nel momento della sua nascita, propone una costituente della SINISTRA, aperta a chi? Per far nascere cosa? Per procedere come? Come noi dalle assemblee partecipate, anche a livello più ristretto di quello provinciale decidiamo. Così, solo se sentita e partecipata così può far nascere qualcosa.
E poi alla fine farò a tal proposito una proposta….. l’assemblea poi spero si esprimerà.
Il documento nazionale predisposto per l’assemblea è un documento definito da parecchi compagni scarno, che non dice molto e che non propone nulla. Pensiamo però che se fosse stato diversamente avremmo avuto una volta ancora un documento “calato dall’alto”. Il significato invece che il documento vuole avere è quello di far nascere da queste assemblee e dagli emendamenti che proporremo il vero documento per la costituente della Sinistra. Si prenda poi ogni altro partito o ogni altro movimento la responsabilità di non volervi aderire o di non voler partecipare a questa nuova costituente che si chiama SINISTRA, che è plurale, che vuole raccogliere tutti ma che di tutti deve essere.
Una grave colpa per come sono andate le elezioni, una sconfitta che si è ripresentata ora, anche a livello locale (v. elezioni in Sicilia) e nessuno è in grado di farne un’analisi completa, facciamo sempre e comunque un’analisi insufficiente sul piano teorico della sconfitta. Quanto siamo lontani dalla gente, quanto non siamo stati in grado, durante la campagna elettorale, di capire quanti distanti eravamo dai pensieri e dalle richieste della gente……. E forse, quanti di noi si accorgevano ma pur di portare avanti il progetto non entravano nel merito di questo importante aspetto? Ci siamo accorti che stavamo portando avanti un cartello elettorale oppure no? Il voto utile sarà di certo stato una delle cause della nostra sconfitta, la delusione del Governo Prodi un’altra delle cause ma ritengo che vada principalmente considerata per noi la mancanza causata dal fatto di non essere stati in grado di presentare una sinistra alternativa e credibile. Le proposte del nostro programma non sono arrivate alla gente, e la gente invece ha bisogno di proposte, di risposte ai suoi problemi! Lo spazio sociale, economico e storico per una nuova sinistra esiste, sta a noi recuperarlo con le risposte che la gente di sinistra ci chiede. E soprattutto con l’Unità. Una forza di sinistra con un proprio progetto che si muova nell’orizzonte socialista. Proviamo a fare delle proposte in questo ambito, proviamo ad osare una volta per tutte perché solo così, con idee chiare e propositive possiamo pensare di riscattarci.
E quindi: intendiamo, cari compagni, compagne, amici ed amiche, riprenderci e rimettere al centro della nostra politica il mondo dei lavori con il quale abbiamo ora a che fare? E’ palese, da qualsiasi analisi noi facciamo, che il mondo del lavoro non si sente di certo rappresentato da noi, forze della sinistra! Ma quali proposte facciamo noi a queste categorie, alle nostre categorie, al nostro mondo? Possiamo pensare di rimanere ancora silenti dinanzi alle morti bianche che sono la cronaca quotidiana, che sembrano scatenare al momento lo sconforto e l’inacettabilità da parte di tutti ma poi nessuno pensa ad una azione per rimediare il grave problema. Pensiamo di osare nel dire che proponiamo una legge (si sa, ora non siamo al governo ma una proposta di Governo la dobbiamo fare!) che punisca, entriamo se è il caso anche nel penale, che punisca i datori di lavoro che non rispettano e non fanno rispettare le normative sulla sicurezza. Le leggi ci sono, bisogna però farle rispettare! Dobbiamo anche analizzare il fatto che alcuni passi importanti sono stati fatti in alcune aziende concordando piani di prevenzione e di controllo, protocolli di intesa con le ASL, le Istituzioni Locali, le Prefetture, le Rappresentanze sociali delle Imprese ma questo non basta! Ed allora non possiamo che ricondurre le cause delle tante, TROPPE, morti bianche sta forse proprio nei modelli produttivi ed organizzativi adottati dalle Aziende, modelli che puntano al profitto, alla riduzione dei costi per la prevenzione, alla riduzione del costo del lavoro ecc. con le conseguenze che sappiamo! Noi dobbiamo dire che bisogna mettere in discussione il “come” si lavora, il “per cosa” si lavora, con quanti e quali organici si lavora, ecc…
Pensiamo di poter dire, a sinistra, che il precariato – che sappiamo esistere, che sappiamo essere molto presente nelle diverse tipologie dei lavori – non DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE LA NORMA! E che un lavoratore precario deve poter avere gli stessi diritti di un suo collega non precario?
Ed a tal proposito diciamo anche – chiediamolo ai nostri esponenti nazionali di dirlo - che noi siamo per la salvaguardia e la tutela del CCNL, che può esso subire le modifiche di cui anche il sindacato parla ma che a denti stretti deve essere necessariamente difeso! E dinanzi ad affermazioni quali quelle fatta da CONFINDUSTRIA in questi mesi esprimiamo il nostro disappunto dicendo anche che non possiamo accettare che questa categoria sia libera di dire tutto ed il suo contrario nel giro di pochi giorni senza far capire che queste cose vengono dette sulle spalle dei lavoratori e che non possono da noi essere accettate. Si parla di individualizzazione dei contratti e ci limitiamo a dire che “sono delle provocazioni”? Saranno anche tali ma vista la velocità con la quale vengono ultimamente – da questo Governo – emanati decreti e leggi c’è da stare molto attenti. La sinistra tutta dovrebbe esprimersi a favore della salvaguardia del CCNL
Ed ancora per quanto riguarda il MONDO – LAVORO invito tutti a firmare l’APPELLO a sostegno, a difesa della legge 188 del 2007 “disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di Lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d’opera, e della prestatrice d’opera. (finalizzata a evitare possibilità di facili licenziamenti da parte dei datori di lavoro, che troppe volte hanno fatto firmare preventivamente licenziamenti volontari ai dipendenti – è una legge contro i licenziamenti mascherati da dimissioni.-
Guardiamo anche all’Europa, a quanto siamo riusciti a suo tempo a fare: abbiamo frenato la Direttiva Bolkestein, la famosa direttiva che apriva una totale liberalizzazione del mercato del lavoro, l’abbiamo fatta modificare, anche stando all’interno del PSE europeo dove i nostri parlamentari si impegnarono per non far approvare, così com’era quella direttiva. Una liberalizzazione che esportava il costo del lavoro di paesi più arretrati in paesi più ricchi, dove si poteva liberamente sfruttare i dipendenti sottopagandoli, non riconoscendo i diritti acquisiti! Ebbene in questa ottica d’Europa (non dimentichiamo che il prossimo anno avremo le elezioni europee), vediamo di proiettare l’Essere Sinistra Unita anche in quel contesto. Un contesto Europeo anch’esso sofferente a sinistra, necessario di rinnovamento e di riappropriazione! Perché non osiamo, visto che la politica alla quale dobbiamo puntare è quella dell’OSARE e del PROPORRE esportare nella Sinistra Europea il CONCETTO di STATO SOCIALE così come la normativa italiana prevedeva. Ricordiamoci che i principi di STATO SOCIALE, di PREVENZIONE, di SOLIDARIETA’, di SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, i PRINCIPI dico, italiani sono validi. La loro concretizzazione e le risorse che vengono messe a disposizione nei bilanci non sono sufficienti! E nel tenere conto della riforme che avevamo impostato perché non ne parliamo a sinistra a livello europeo? Una proposta: la sinistra italiana propone questo i europa per lo Stato Sociale…………. Troppe volte siamo capaci di parlare degli aspetti negativi di questa Italia, perché non pensiamo una volta per tutte di esportare invece quel che di positivo abbiamo? Il Servizio Sanitario Nazionale ad esempio è una delle forme di tutela e di solidarietà che dovrebbe farci pensare …….
E quando parliamo di Sinistra di Governo intendiamo anche questo: creare una cultura dell’essere Sinistra di Governo, ovvero una sinistra con una cultura di governo, non vuol dire governare a tutti i costi, vuol dire creare una mentalità anche propositiva nella possibilità di essere a governare, pensando che anche per noi può essere fattibile, ma se non partiamo da proposte concrete forse mai ci riusciremo, dobbiamo presentarci come sinistra di Governo con una sua proposta di società! Solo così con una proposta nostra articolata di come vogliamo la società potremo essere credibili e considerati!
E dal tema del mondo del lavoro giungo al tema della Sicurezza: quanto e come sono riusciti a cavalcare il problema della sicurezza quelli del centro-destra? Innanzitutto vogliamo anche dirci quanto ed a che livelli è il problema sicurezza in questo nostro paese, quale è la percezione della gente a tal proposito? Una volta valutato anche questo aspetto dobbiamo fare un’analisi severa poiché abbiamo sempre lasciato il problema sicurezza alla destra. A sinistra di sicurezza non si parla. Noi invece vogliamo parlarne, e dai nostri interventi può anche nascere il pensiero della sinistra e della sicurezza: vogliamo dire a chiare lettere che siamo contrari alla ronde e che invece siamo a favore di una politica che spinga per un’educazione civica nelle scuole, nei giovani, per far capire cosa è la sicurezza, come la percepiamo e come tra di noi possiamo reciprocamente trasmettercela? (la sicurezza nella relazione con l’ “altro”. Naturalmente il tema sicurezza viene automaticamente poi associato al problema dell’Immigrazione: sembra che l’immigrazione sia automaticamente portatrice di insicurezza al nostro paese. Le colpe delle violenze arrivano tutte agli immigrati! Ma sappiamo che così non è. Comunque sul tema IMMIGRAZIONE abbiamo qui presente un esponente nazionale che forse ci dirà molto di più nella sua relazione finale. Ma mi sento di dire che in Friuli Venezia Giulia abbiamo fatto con la precedente Amministrazione regionale di Centro-sinsitra una bellissima legge sull’immigrazione che punta molto all’ integrazione fornendo veri e propri strumenti ad esempio agli enti locali per garantire l’integrazione. Anche di tale legge non siamo stati capaci di farne tesoro. Una legge che prevede costituzione di organi consultivi di rappresentanza degli immigrati, misure contro la discriminazione, programmi di protezione a favore dei richiedenti asilo e rifugiati, interventi per minori stranieri non accompagnati, programmi di protezione sociale, insomma una legge di SINISTRA!
Ora, con il governo regionale in mano alla destra corriamo il rischio di veder sparire questa legge a favore della Legge Nazionale! Ed è tutto dire!
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Ed allora la proposta che penso di poter lanciare da questa assemblea: in questa assemblea non a caso, per la città di Udine città ha un grande privilegio che è quello di vedere la Sinistra L’Arcobaleno al Governo. Non possiamo lasciare perdere questo aspetto, anche perché dobbiamo giustamente rispondere correttamente alla gente che ha creduto e votato La Sinistra L’Arcobaleno in questa nostra città. Lanciamo proprio da qui una possibilità nuova per la sinistra, in attesa che accada quanto parecchi di noi auspicano relativamente alla costituente della Sinistra per un partito unico, propongo all’attenzione di questa assemblea la volontà di far nascere una costituente del mondo culturale che guarda a sinistra, un CIRCOLO CULTURALE? Non possiamo fare nascere un nuovo partito della Sinistra Unita (sia chiaro che mi riferisco ad un grande partito della Sinistra, dove far confluire il maggior numero di ex partiti della sinistra ed il maggior numero di uomini e donne di sinistra!) senza partite dall’humus di moti sociali culturali e civili. Proviamo qui a Udine intanto con l’humus culturale? Ecco il significato di un CIRCOLO CULTURALE DELLA SINSTRA! O altro che sia COMUNQUE strettamente collegato al processo unitario ma che veda la cultura al centro della sua esistenza, Un circolo culturale che sprona iniziative, aggregazione, movimenti finalizzati alla costruzione della sinistra unitaria. Quando la costituente della SINISTRA sarà poi pronta anche noi avremo un mondo culturale pronto ad aiutarci ad aggregare ancor di più ed a fare proposte per un nuovo modo di governare. Non pensiamo che tutto ciò sia impossibile da realizzare, partiamo con la convinzione che ce la possiamo e dobbiamo fare. E quindi da qui nasce il mio invito a tutte le forze della sinistra a voler operare, con i tempi che ogni singola forza si deve dare, alla costruzione di questo nuovo partito. E’ una responsabilità che ognuno di noi si deve assumere perché ognuno di noi crede a questa rinascita a Sinistra! Nuove energie possono nascere, l’entusiasmo so che non è nei nostri pensieri ma se ognuno si convince che il contributo di tutti può far rinascere a sinistra sono convinta che ci riusciremo! Lancio qui un appello alla responsablità di ognuno di noi, c’è bisogno di energie nuove per costruire una sinistra nuova, c’è bisogno di giovani che con il loro contributo possono partecipare a questo evento e percorso, ci vogliono idee nuove nell’agire da sinistra, senza dimenticare le origini, la storia della sinistra italiana. Ce la possiamo fare se tutti ci spendiamo personalmente affinchè questo possa accadere.
21 giugno 2008 Roberta Degano
