Assemblea SD provincia di Gorizia - 21 Giugno - RELAZIONE
Uncategorized, documenti June 23rd, 2008QUESTA E’ LA RELAZIONE DEL COORDINATORE PROVINCIALE SD GORIZIA,
ENNIO PIRONI:
21 GIUGNO 2008 – ASSEMBLEA PROVINCIALE DI GORIZIA –
Casa Albergo Monfalcone
INTRODUZIONE
Non passa giorno che non ci siano morti sul lavoro : uno, due, sei….
Si parla di una media di 4 al giorno …. Una media …
Molti ignorano che la statistica che parla di una media di quattro morti al giorno per infortunio sul lavoro è comunque sottostimata : mancano quei lavoratori, non solo immigrati, che non sono registrati come tali, mancano quegli altri lavoratori che sono rimasti vittime di incidenti stradali perché stanchi e affaticati dalla guida o dal lavoro precedente. E muoiono anche altri lavoratori, vittime di esposizione ad agenti cancerogeni ( pensiamo all’amianto ) e tossici che quasi mai o a grande fatica riescono a dimostrare che la causa della loro morte è il lavoro: Ogni giorno si compie una strage di qualche decina di persone per il lavoro, strage tanto più grave quanto più culturalmente accettata.
La causa principale di questa epidemia che sconvolge migliaia di famiglie è l’organizzazione del lavoro e ciò che vi sta attorno.
Per questi lavoratori chiedo un minuto di raccoglimento.
Cari compagni e compagne,
cari invitati,
ho voluto aprire questa nostra Assemblea non a caso ricordando quanto giornalmente sta avvenendo nel mondo del lavoro perché troppo spesso dimenticato e/o comunque sottovalutato e che invece deve essere sempre presente nella nostra azione quotidiana..
Vi ringrazio per la presenza e ringrazio quanti hanno accolto il nostro invito a partecipare ai nostri lavori, che rappresentano un momento importante per la vita democratica del nostro Paese e che troveranno la loro conclusione nell’Assemblea Nazionale di Sinistra Democratica, in programma alla fine della prossima settimana.
Alla fine di questa Assembla saremo chiamati a votare sulla bozza del nostro Statuto, sul documento politico alla base di queste nostre Assemblee, sui nuovi organismi dirigenti del nostro movimento.
Cercherò di essere il più breve possibile, per lasciare maggiore spazio agli interventi ed alle conclusioni che verranno tratte dalla compagna Loredana Panariti, del coordinamento provinciale,in assenza del rappresentante del nazionale, e che ringrazio per la disponibilità.
Sappiamo tutti – purtroppo - come sono andate le elezioni di aprile ed altrettanto bene sappiamo come sono andate le elezioni di domenica scorsa, in Sicilia ed in Sardegna.
Cosa sta succedendo ?
Qualche giorno fa la CGIL ha illustrato i risultati di un sondaggio realizzato recentemente su un campione di 23.500 persone, per cui un campione abbastanza attendibile.
Il 22% degli iscritti alla CGIL ha votato per il centro destra ( di questi il 70% avrebbe votato PdL ed il 30% la Lega ). La percentuale dei tesserati CGIL che ha votato a destra sale al 32% nel Sud e al 29% tra gli iscritti con lavoro dipendente nel settore privato.
Ha votato centrodestra il 52% dei tesserati CISL ed il 49% dei tesserati UIL.
Rispetto alle politiche del 2006, il centrosinistra perde il 28% dei voti dei lavoratori autonomi ,il 27 % dei disoccupati ed il 26% della classe operaia.
La ricerca sottolinea anche che gli imprenditori per il 63% hanno scelto il centrodestra ma che anche gli operai hanno scelto per il 60% Berlusconi a fronte del 40% delle varie aggregazioni di sinistra. Molto forte poi lo scarto tra le casalinghe a favore del Cavaliere : 65% contro il 35 mentre i pensionati si dividono quasi a metà ( 52 a 48 per il centrodestra).
Ho riportato questi dati, anche se possono apparire noiosi, perché credo debba essere da qui che dobbiamo ripartire se vogliamo dare una prospettiva alla nostra azione ed al nostro impegno.
E’ fuori discussione come sia cresciuta l’influenza della destra sull’opinione pubblica e sulla formazione del senso comune, e questo riguarda non solo il nostro Paese, ma l’Europa intera.
Dopo il 1948 non c’era mai stato in Italia un Parlamento così conservatore e clericale. In Europa, direttive recenti come quelle sulle 60 ore settimanali di lavoro ( sulla quale alla fine dei nostri lavori presenterò un O.d.G.) o sugli immigrati, solo qualche mese fa, sarebbero state impresentabili.
Ed allora, quale sinistra ?
Sui risultati del voto abbiamo in queste settimane ampiamente discusso e credo che le cause fondamentali, ma non le sole, si possono riassumere nella delusione per l’esperienza del governo Prodi, in quanto molte aspettative al momento della sua nascita, sono andate deluse ( politica dei due tempi che si è naturalmente fermata al primo, mancati interventi legislativi fondamentali rimasti sulla carta, tra i quali la legge sul conflitto degli interessi e la revisione della legge Biagi, i continui e pesanti ricatti di Dini, Mastella ed altri…)
Altra causa la scelta del PD non di “ correre da solo” ma di rompere con la sinistra, accusandola di essere stata la responsabile del fallimento del governo Prodi, anche se ciò non corrisponde alla realtà dei fatti ( pensiamo solo ai 20 ministri su 25 del PD ) ed anche se, è vero, in alcuni momenti la sinistra sia apparsa rissosa ed al tempo stesso inefficace.
E’ stata sconfitta la scelta del PD e la sua pretesa di poter rappresentare l’intero arco del centrosinistra.
Non possiamo però non riconoscere che è stata bocciata dagli elettori anche qualsiasi pretesa di autosufficienza e di isolamento da parte della Sinistra. La proposta di “La Sinistra L’Arcobaleno” è apparsa ai più come un qualche cosa raffazzonato all’ultimo momento, un residuo quasi del passato e non una speranza per il futuro, non un nuovo soggetto politico ma un cartello elettorale privo di una proposta politica e di un’idea convincente sul futuro del nostro Paese.
Non ha aiutato molto le prese di distanza che si sono avute subito su tale proposta : difficoltà, rinvii, distinguo… prese di distanza che sono immediatamente emerse subito dopo il voto ….. quasi una sorta di liberazione. Credo che così non potremo andare molto lontano.
Io a questo progetto ci credevo e per questo progetto mi sono impegnato.
Il voto e quanto successo dopo conferma invece la necessità che senza una sinistra popolare,innovative e capace di una cultura di governo, non si andrà da nessuna parte, una importante parte del Paese rimane senza rappresentanza e le forze progressiste sono destinate alla sconfitta.
Di fronte al drammatico esito delle elezioni politiche ma anche di quelle amministrative,pensare che il rimedio alla nostra sconfitta risieda nel ritorno alla frammentazione ed alle certezze identitarie è non solo sbagliato ma del tutto fuorviante ed illusorio. Il voto ha bocciato il semplice “patto federativo” tra forze politiche distinte: è uno schema non più riproponibile e c’è bisogno di un salto in avanti.
Per renderci conto di questo guardiamo a quanto sta avvenendo in questi giorni nel Paese e quanto oggi lo stesso Paese stia pagando l’assenza parlamentare di una forza di sinistra. Dopo un buonismo durato alcune settimane, Berlusconi, Tremonti, Sacconi e compagnia si stanno rivelando per quello che sono sempre stati : i provvedimenti che si sono presi o stanno per essere presi lo dimostrano ampiamente ( dal provvedimento salva-Berlusconi agli attacchi al protocollo d’intesa, da quello sugli immigrati al ponte di Messina, alla libertà di informazione, all’attacco nei confronti della legge 188 , alla recentissima manovra finanziaria con quanto previsto , ad esempio, per i servizi pubblici,le centrali nucleari, la TAV, le deregulation nel lavoro, il lavoro a tempo determinato, quello a chiamata, i tagli agli Enti Locali per finire alla neo-tessera per il pane di vecchia memoria… e potremo continuare… ).
Oggi il tasso di disoccupazione ha superato – dopo anni – la soglia del 7 % , la situazione occupazionale e di prospettiva non è delle migliori ( si pensi solo per un attimo, per quanto riguarda il nostro territorio, la vicenda dell’ INEOS ) …
Molti incominciano a preoccuparsi, lo stesso Veltroni si è accorto che è stato preso in giro ….
Nel Partito Democratico è in corso una discussione ( chiamiamola così …) che mette in dubbio diverse delle scelte fatte e si comincia a parlare anche di Congresso…Tra ieri e oggi si sta svolgendo l’assemblea costituente di questo partito e leggiamo che non è tutto proprio così tranquillo…
Per quanto ci riguarda, riteniamo che la sinistra abbia di fronte una sola ed importante possibilità di ripresa : quella di avviare subito la fase costituente di un nuovo soggetto politico che sia fondata sulla partecipazione e sul protagonismo di migliaia di donne e di uomini, iscritti e non iscritti ai partito politici. Una costituente di sinistra che non deve ripetere l’errore di ritenere che a sinistra si debba per forza stare tutti assieme, a prescindere.
Nel documento politico che presentiamo in queste assemblee, diciamo che il carattere “plurale” del nuovo soggetto politico non può più significare la somma di apparati, ma deve essere lo scambio e la valorizzazione di culture che attraversano tutta la sinistra, in ciascuna delle sue componenti : la cultura del lavoro, della qualità e sostenibilità dello sviluppo,il pacifismo, l’esperienza femminista, quella dei diritti e delle libertà civili.
Diciamo che esiste un’altra sinistra che vuole riaprire la possibilità di un’alternativa di governo al centrodestra,tenuto conto anche dell’esperienza del governo Prodi e delle sue componenti.
Crediamo che al nostro Paese serva un centrosinistra nuovo, coeso e determinato attorno ad un serio e concreto programma di cambiamento sociale.
Quanti non si sono recati al voto ( e di sinistra sono tanti ) ho hanno votato per il centro destra ( pur dichiarandosi di centrosinistra) attendono anche da noi parole chiare, risposte ai problemi reali, maggiore sensibilità e più concretezza, meno parole e meno litigi, chiedono un rinnovamento del gruppo dirigente.
Non dobbiamo avere paura di confrontarci su temi come la sicurezza e proporre le nostre soluzioni.
Su questo,proprio qualche giorno fa , è intervenuta Betti Leone, e ad essa rimando.
In questa Assemblea Sinistra democratica conferma la sua missione originaria : contribuire alla nascita di una nuova sinistra in Italia.
Il nostro asse di riferimento politico resta il Socialismo Europeo ma è fondamentale costruire un progetto che riveda e superi la logica delle appartenenze tradizionali e che unisca mondi,culture,linguaggi capaci di ritrovarsi insieme dentro una comune idea di sinistra.
Alcuni partiti della sinistra stanno andando ai loro congressi, il dibattito è aperto. Guardiamo con attenzione ai loro congressi, con rispetto ed aspettative, così come guardiamo al dibattito che sta attraversando il mondo laico e socialista.
Questa Assemblea porterà, come detto ,all’Assemblea Nazionale, che servirà per dare una nuova legittimazione, più aperta e più democratica, al nostro movimento ed ai suoi organismi dirigenti.
Questa Assemblea servirà però anche a rilanciare il movimento a livello locale.
Il risultato delle elezioni regionali,se pur ampiamente deludente per quanto riguarda i dati ottenuti, ci fa ritenere che nella nostra Regione il Movimento sia vivo, che i suoi rappresentanti in occasione delle elezioni regionali, hanno ottenuto dei buoni risultati ( primi a Tolmezzo ed a Pordenone, un nostro compagno eletto in Regione, il compagno Stefano Pustetto, al quale veramente auguriamo buon lavoro). Sinistra Arcobaleno in Regione ha eletto tre rappresentanti.
Nella nostra provincia Sinistra Arcobaleno ha superato l’ 8 %, la percentuale più alta in Regione ed abbiamo contribuito ad eleggere a consigliere regionale il compagno Antonaz, che saluto e che ringrazio per l’impegno che porrà, anche per noi. Credo che in questo momento tutto ciò possa rappresentare un’importante punto di partenza, per crescere, avviare tutta una serie di iniziative a livello territoriale e ridiventare protagonisti per il rilancio della Sinistra, nell’interesse del Paese e di quanti vivono del proprio lavoro.
Abbiamo però delle notevoli difficoltà : per stare sul territorio, per svolgere attività politica, per attuare le nostre iniziative, oltre che buona volontà e compagni ed amici disposti ad impegnarsi ed a spendersi per le finalità che si siamo dati, servono sedi e servono risorse : senza queste difficilmente potremo attuare quanto ci stiamo proponendo; il tesseramento è importante e fondamentale, la contribuzione degli eletti essenziale ma comunque assolutamente non sufficienti a garantirci un minimo di attività. Serve anche altro, e su questo credo che il Centro, malgrado le sue oggettive difficoltà, possa e debba darci una mano.
Con questa Assemblea il gruppo che _ con me - ha sino ad oggi ha garantito l’attività di Sinistra democratica nella nostra Provincia rassegna le proprie dimissioni e già sin d’ora chiedo a quanti intendano impegnarsi con noi di fare un passo avanti.
Oltre che lavorare per la Sinistra, non dobbiamo dimenticare che il prossimo anno, da noi, andranno al voto la metà dei Comuni, alcuni particolarmente importanti:Dobbiamo essere preparati e pronti per questa scadenza.
La Sinistra che serve è una sinistra popolare, forte di una autonoma cultura critica, che porta il radicalismo dei contenuti in una prospettiva di governo.Che si pone il problema del rapporto con il PD, sapendo tenere insieme il conflitto politico e programmatico ed il progetto di un nuovo centro sinistra.
Intendiamo rivolgerci alle donne ed agli uomini di sinistra, ai giovani, a tutte le forze _ politiche, culturali, associative, di movimento – che voglioni impegnarsi in questa sfida per una nuova sinistra disposta a misurarsi con la sfida del cambiamento.
Questa sfida comporta spirito unitario e volontà di rinnovamento :un progetto politico ed un processo costituente : Sinistra Democratica, anche in questa Provincia, farà la sua parte.
Ennio Pironi
