SETTIMANA LAVORATIVA A 60 ORE? NO GRAZIE

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SETTIMANA LAVORATIVA A 60/65 ORE ?

NO, GRAZIE !

Il 10 giugno i ministri del lavoro dei 27 Stati europei hanno raggiunto un accordo sulla direttiva europea sull’orario di lavoro, licenziando un testo ( che dovrà essere discusso dal Parlamento Europeo ) che decreta la fine delle 48 ore settimanali – conquistate dall’Organizzazione Internazionale dei lavoratori nel 1917 – e prevede la possibilità di settimane lavorative di 60 – 65 ore , con il consenso del lavoratore.

Oltre a ciò, è stata approvata una seconda direttiva che prevede parità di trattamento ( su salario,congedo e maternità ) tra lavoratori “in affitto” e dipendenti.

Alle due direttive si sono opposti i rappresentanti di soli 5 Paesi (Spagna, Belgio, Grecia,Ungheria e Cipro).

L’on. Maurizio Sacconi, attuale Ministro del Lavoro, cogliendo l’occasione, è tornato a parlare di una “ chirurgica deregulation del mercato del lavoro “ dichiarando altresì che “ ora è importante che il Parlamento Europeo possa ratificare rapidamente questo accordo e che esso trovi poi rapida attuazione nella legislazione dei singoli Paesi membri”.

A seguito di un tanto,

L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI SINISTRA DEMOCRATICA

ritiene inaccettabile tali direttive,

che vanno a colpire ancora una volta i lavoratori ed i loro diritti,conquistati con anni di lotte e sacrifici e che ancora una volta non tengono conto delle problematicità tuttora esistenti nel mondo del lavoro, problematicità di cui gli infortuni e le morti sul lavoro rappresentano un dato significativo ed emblematico;

richiama quanto previsto dalla nostra Carta Costituzionale

in materia di lavoro , del ruolo riconosciuto ai lavoratori ed alle lavoratrici per la loro partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese nonché della loro dignità rinviando a quanto previsto in particolare dagli artt. 1, 3, 4, 35, 36 e 37;

chiede ai propri rappresentanti eletti nel parlamento europeo

di adoperarsi e di impegnarsi affinché tali direttive siano bloccate ;

chiede altresì

al parlamento italiano ed, in particolare alle forze che si autodefiniscono di sinistra o di centrosinistra, di impegnarsi affinché tali direttive non trovino comunque corrispondenza nel nostro Paese, in sintonia – tra l’altro - con la valutazione negativa dei sindacati europei Etuc/Ces che hanno definito il testo “inaccettabile”.

Monfalcone, 21 giugno 2008

p. L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI S.D. GORIZIA

Assemblea SD provincia di Gorizia - 21 Giugno - VERBALE

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ASSEMBLEA PROVINCIALE DI SINISTRA DEMOCRATICA

Casa Albergo del Comune di Monfalcone

Sabato 21 giugno, nella Casa Albergo del Comune di Monfalcone, si è svolta l’Assemblea Provinciale di Sinistra Democratica, in preparazione di quella nazionale del 27/29 giugno.

Presenti una quarantina di compagni e compagne, dopo l’elezione della Presidenza nelle persone di Ennio Pironi, Loredana Panariti e Riccardo Devescovi, ha introdotto il coordinatore provinciale Ennio Pironi affrontando tutta una serie di questioni legate alla situazione politica ed alle prospettive che si aprono per il movimento nell’immediato ed a medio termine, evidenziando – tra l’altro – tutte le oggettive difficoltà che si stanno attraversando, a seguito anche dei recenti dati elettorali.

Dopo la relazione, che si allega, sono intervenuti, per portare i propri saluti, il segretario provinciale del SUNIA Donda, il rappresentante dello SDI Magrin, il segretario provinciale del PD Omar Greco, il neo eletto consigliere regionale di Sinistra Arcobaleno nonché rappresentante del PRC Roberto Antonaz, il Presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta.

Nel dibattito che ne è seguito, nel corso del quale sono intervenuti numerosi compagni, sono state approfondite alcune questioni tra le quali, in particolare, quelle sulla sicurezza e ciò grazie all’intervento di diversi compagni appartenenti alle forze dell’ordine e seriamente preoccupati per la situazione di isolamento in cui troppo spesso si trovano ad operare e per l’assenza di una nostra seria proposta di riforma del settore. Altri intervenuti si sono soffermati sulla situazione economica del movimento, sui rapporti con le altre forze politiche di sinistra ed il PD, sulla necessità di uno sforzo reale di rinnovamento.

Dopo le conclusioni di Loredana Panariti, è stata votata unanimemente la bozza dello Statuto con qualche critica sul nuovo simbolo.

Relativamente al documento politico è stato proposto ed approvato un emendamento riguardante l’inserimento nello stesso di uno specifico richiamo al tema della sicurezza ed alla necessità di una riforma delle forze dell’ordine nonché ad un’altrettanto forte richiamo alla questione morale ed all’etica da osservarsi da tutti gli aderenti al movimento; è stato infine presentato e votato unanimemente un Ordine del Giorno sulle 60 ore settimanali di lavoro,che si allega.

L’Assemblea si è chiusa con l’elezione di un Consiglio Provinciale necessariamente aperto a nuove adesioni ed alla nomina dei delegati all’Assemblea di Chianciano.

 

Assemblea SD provincia di Gorizia - 21 Giugno - RELAZIONE

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QUESTA E’ LA RELAZIONE DEL COORDINATORE PROVINCIALE SD GORIZIA,

ENNIO PIRONI:

 

 

21 GIUGNO 2008 – ASSEMBLEA PROVINCIALE DI GORIZIA –

Casa Albergo Monfalcone

INTRODUZIONE

 

Non passa giorno che non ci siano morti sul lavoro : uno, due, sei….

Si parla di una media di 4 al giorno …. Una media …

Molti ignorano che la statistica che parla di una media di quattro morti al giorno per infortunio sul lavoro è comunque sottostimata : mancano quei lavoratori, non solo immigrati, che non sono registrati come tali, mancano quegli altri lavoratori che sono rimasti vittime di incidenti stradali perché stanchi e affaticati dalla guida o dal lavoro precedente. E muoiono anche altri lavoratori, vittime di esposizione ad agenti cancerogeni ( pensiamo all’amianto ) e tossici che quasi mai o a grande fatica riescono a dimostrare che la causa della loro morte è il lavoro: Ogni giorno si compie una strage di qualche decina di persone per il lavoro, strage tanto più grave quanto più culturalmente accettata.

La causa principale di questa epidemia che sconvolge migliaia di famiglie è l’organizzazione del lavoro e ciò che vi sta attorno.

Per questi lavoratori chiedo un minuto di raccoglimento.

 

Cari compagni e compagne,

cari invitati,

ho voluto aprire questa nostra Assemblea non a caso ricordando quanto giornalmente sta avvenendo nel mondo del lavoro perché troppo spesso dimenticato e/o comunque sottovalutato e che invece deve essere sempre presente nella nostra azione quotidiana..

Vi ringrazio per la presenza e ringrazio quanti hanno accolto il nostro invito a partecipare ai nostri lavori, che rappresentano un momento importante per la vita democratica del nostro Paese e che troveranno la loro conclusione nell’Assemblea Nazionale di Sinistra Democratica, in programma alla fine della prossima settimana.

Alla fine di questa Assembla saremo chiamati a votare sulla bozza del nostro Statuto, sul documento politico alla base di queste nostre Assemblee, sui nuovi organismi dirigenti del nostro movimento.

 

Cercherò di essere il più breve possibile, per lasciare maggiore spazio agli interventi ed alle conclusioni che verranno tratte dalla compagna Loredana Panariti, del coordinamento provinciale,in assenza del rappresentante del nazionale, e che ringrazio per la disponibilità.

 

Sappiamo tutti – purtroppo - come sono andate le elezioni di aprile ed altrettanto bene sappiamo come sono andate le elezioni di domenica scorsa, in Sicilia ed in Sardegna.

Cosa sta succedendo ?

Qualche giorno fa la CGIL ha illustrato i risultati di un sondaggio realizzato recentemente su un campione di 23.500 persone, per cui un campione abbastanza attendibile.

Il 22% degli iscritti alla CGIL ha votato per il centro destra ( di questi il 70% avrebbe votato PdL ed il 30% la Lega ). La percentuale dei tesserati CGIL che ha votato a destra sale al 32% nel Sud e al 29% tra gli iscritti con lavoro dipendente nel settore privato.

Ha votato centrodestra il 52% dei tesserati CISL ed il 49% dei tesserati UIL.

Rispetto alle politiche del 2006, il centrosinistra perde il 28% dei voti dei lavoratori autonomi ,il 27 % dei disoccupati ed il 26% della classe operaia.

La ricerca sottolinea anche che gli imprenditori per il 63% hanno scelto il centrodestra ma che anche gli operai hanno scelto per il 60% Berlusconi a fronte del 40% delle varie aggregazioni di sinistra. Molto forte poi lo scarto tra le casalinghe a favore del Cavaliere : 65% contro il 35 mentre i pensionati si dividono quasi a metà ( 52 a 48 per il centrodestra).

 

Ho riportato questi dati, anche se possono apparire noiosi, perché credo debba essere da qui che dobbiamo ripartire se vogliamo dare una prospettiva alla nostra azione ed al nostro impegno.

 

E’ fuori discussione come sia cresciuta l’influenza della destra sull’opinione pubblica e sulla formazione del senso comune, e questo riguarda non solo il nostro Paese, ma l’Europa intera.

Dopo il 1948 non c’era mai stato in Italia un Parlamento così conservatore e clericale. In Europa, direttive recenti come quelle sulle 60 ore settimanali di lavoro ( sulla quale alla fine dei nostri lavori presenterò un O.d.G.) o sugli immigrati, solo qualche mese fa, sarebbero state impresentabili.

Ed allora, quale sinistra ?

 

Sui risultati del voto abbiamo in queste settimane ampiamente discusso e credo che le cause fondamentali, ma non le sole, si possono riassumere nella delusione per l’esperienza del governo Prodi, in quanto molte aspettative al momento della sua nascita, sono andate deluse ( politica dei due tempi che si è naturalmente fermata al primo, mancati interventi legislativi fondamentali rimasti sulla carta, tra i quali la legge sul conflitto degli interessi e la revisione della legge Biagi, i continui e pesanti ricatti di Dini, Mastella ed altri…)

 

Altra causa la scelta del PD non di “ correre da solo” ma di rompere con la sinistra, accusandola di essere stata la responsabile del fallimento del governo Prodi, anche se ciò non corrisponde alla realtà dei fatti ( pensiamo solo ai 20 ministri su 25 del PD ) ed anche se, è vero, in alcuni momenti la sinistra sia apparsa rissosa ed al tempo stesso inefficace.

E’ stata sconfitta la scelta del PD e la sua pretesa di poter rappresentare l’intero arco del centrosinistra.

 

Non possiamo però non riconoscere che è stata bocciata dagli elettori anche qualsiasi pretesa di autosufficienza e di isolamento da parte della Sinistra. La proposta di “La Sinistra L’Arcobaleno” è apparsa ai più come un qualche cosa raffazzonato all’ultimo momento, un residuo quasi del passato e non una speranza per il futuro, non un nuovo soggetto politico ma un cartello elettorale privo di una proposta politica e di un’idea convincente sul futuro del nostro Paese.

Non ha aiutato molto le prese di distanza che si sono avute subito su tale proposta : difficoltà, rinvii, distinguo… prese di distanza che sono immediatamente emerse subito dopo il voto ….. quasi una sorta di liberazione. Credo che così non potremo andare molto lontano.

 

Io a questo progetto ci credevo e per questo progetto mi sono impegnato.

 

Il voto e quanto successo dopo conferma invece la necessità che senza una sinistra popolare,innovative e capace di una cultura di governo, non si andrà da nessuna parte, una importante parte del Paese rimane senza rappresentanza e le forze progressiste sono destinate alla sconfitta.

Di fronte al drammatico esito delle elezioni politiche ma anche di quelle amministrative,pensare che il rimedio alla nostra sconfitta risieda nel ritorno alla frammentazione ed alle certezze identitarie è non solo sbagliato ma del tutto fuorviante ed illusorio. Il voto ha bocciato il semplice “patto federativo” tra forze politiche distinte: è uno schema non più riproponibile e c’è bisogno di un salto in avanti.

Per renderci conto di questo guardiamo a quanto sta avvenendo in questi giorni nel Paese e quanto oggi lo stesso Paese stia pagando l’assenza parlamentare di una forza di sinistra. Dopo un buonismo durato alcune settimane, Berlusconi, Tremonti, Sacconi e compagnia si stanno rivelando per quello che sono sempre stati : i provvedimenti che si sono presi o stanno per essere presi lo dimostrano ampiamente ( dal provvedimento salva-Berlusconi agli attacchi al protocollo d’intesa, da quello sugli immigrati al ponte di Messina, alla libertà di informazione, all’attacco nei confronti della legge 188 , alla recentissima manovra finanziaria con quanto previsto , ad esempio, per i servizi pubblici,le centrali nucleari, la TAV, le deregulation nel lavoro, il lavoro a tempo determinato, quello a chiamata, i tagli agli Enti Locali per finire alla neo-tessera per il pane di vecchia memoria… e potremo continuare… ).

Oggi il tasso di disoccupazione ha superato – dopo anni – la soglia del 7 % , la situazione occupazionale e di prospettiva non è delle migliori ( si pensi solo per un attimo, per quanto riguarda il nostro territorio, la vicenda dell’ INEOS ) …

 

Molti incominciano a preoccuparsi, lo stesso Veltroni si è accorto che è stato preso in giro ….

 

Nel Partito Democratico è in corso una discussione ( chiamiamola così …) che mette in dubbio diverse delle scelte fatte e si comincia a parlare anche di Congresso…Tra ieri e oggi si sta svolgendo l’assemblea costituente di questo partito e leggiamo che non è tutto proprio così tranquillo…

 

Per quanto ci riguarda, riteniamo che la sinistra abbia di fronte una sola ed importante possibilità di ripresa : quella di avviare subito la fase costituente di un nuovo soggetto politico che sia fondata sulla partecipazione e sul protagonismo di migliaia di donne e di uomini, iscritti e non iscritti ai partito politici. Una costituente di sinistra che non deve ripetere l’errore di ritenere che a sinistra si debba per forza stare tutti assieme, a prescindere.

 

Nel documento politico che presentiamo in queste assemblee, diciamo che il carattere “plurale” del nuovo soggetto politico non può più significare la somma di apparati, ma deve essere lo scambio e la valorizzazione di culture che attraversano tutta la sinistra, in ciascuna delle sue componenti : la cultura del lavoro, della qualità e sostenibilità dello sviluppo,il pacifismo, l’esperienza femminista, quella dei diritti e delle libertà civili.

Diciamo che esiste un’altra sinistra che vuole riaprire la possibilità di un’alternativa di governo al centrodestra,tenuto conto anche dell’esperienza del governo Prodi e delle sue componenti.

Crediamo che al nostro Paese serva un centrosinistra nuovo, coeso e determinato attorno ad un serio e concreto programma di cambiamento sociale.

Quanti non si sono recati al voto ( e di sinistra sono tanti ) ho hanno votato per il centro destra ( pur dichiarandosi di centrosinistra) attendono anche da noi parole chiare, risposte ai problemi reali, maggiore sensibilità e più concretezza, meno parole e meno litigi, chiedono un rinnovamento del gruppo dirigente.

 

Non dobbiamo avere paura di confrontarci su temi come la sicurezza e proporre le nostre soluzioni.

Su questo,proprio qualche giorno fa , è intervenuta Betti Leone, e ad essa rimando.

 

In questa Assemblea Sinistra democratica conferma la sua missione originaria : contribuire alla nascita di una nuova sinistra in Italia.

Il nostro asse di riferimento politico resta il Socialismo Europeo ma è fondamentale costruire un progetto che riveda e superi la logica delle appartenenze tradizionali e che unisca mondi,culture,linguaggi capaci di ritrovarsi insieme dentro una comune idea di sinistra.

Alcuni partiti della sinistra stanno andando ai loro congressi, il dibattito è aperto. Guardiamo con attenzione ai loro congressi, con rispetto ed aspettative, così come guardiamo al dibattito che sta attraversando il mondo laico e socialista.

Questa Assemblea porterà, come detto ,all’Assemblea Nazionale, che servirà per dare una nuova legittimazione, più aperta e più democratica, al nostro movimento ed ai suoi organismi dirigenti.

Questa Assemblea servirà però anche a rilanciare il movimento a livello locale.

 

Il risultato delle elezioni regionali,se pur ampiamente deludente per quanto riguarda i dati ottenuti, ci fa ritenere che nella nostra Regione il Movimento sia vivo, che i suoi rappresentanti in occasione delle elezioni regionali, hanno ottenuto dei buoni risultati ( primi a Tolmezzo ed a Pordenone, un nostro compagno eletto in Regione, il compagno Stefano Pustetto, al quale veramente auguriamo buon lavoro). Sinistra Arcobaleno in Regione ha eletto tre rappresentanti.

Nella nostra provincia Sinistra Arcobaleno ha superato l’ 8 %, la percentuale più alta in Regione ed abbiamo contribuito ad eleggere a consigliere regionale il compagno Antonaz, che saluto e che ringrazio per l’impegno che porrà, anche per noi. Credo che in questo momento tutto ciò possa rappresentare un’importante punto di partenza, per crescere, avviare tutta una serie di iniziative a livello territoriale e ridiventare protagonisti per il rilancio della Sinistra, nell’interesse del Paese e di quanti vivono del proprio lavoro.

 

Abbiamo però delle notevoli difficoltà : per stare sul territorio, per svolgere attività politica, per attuare le nostre iniziative, oltre che buona volontà e compagni ed amici disposti ad impegnarsi ed a spendersi per le finalità che si siamo dati, servono sedi e servono risorse : senza queste difficilmente potremo attuare quanto ci stiamo proponendo; il tesseramento è importante e fondamentale, la contribuzione degli eletti essenziale ma comunque assolutamente non sufficienti a garantirci un minimo di attività. Serve anche altro, e su questo credo che il Centro, malgrado le sue oggettive difficoltà, possa e debba darci una mano.

 

Con questa Assemblea il gruppo che _ con me - ha sino ad oggi ha garantito l’attività di Sinistra democratica nella nostra Provincia rassegna le proprie dimissioni e già sin d’ora chiedo a quanti intendano impegnarsi con noi di fare un passo avanti.

 

Oltre che lavorare per la Sinistra, non dobbiamo dimenticare che il prossimo anno, da noi, andranno al voto la metà dei Comuni, alcuni particolarmente importanti:Dobbiamo essere preparati e pronti per questa scadenza.

 

La Sinistra che serve è una sinistra popolare, forte di una autonoma cultura critica, che porta il radicalismo dei contenuti in una prospettiva di governo.Che si pone il problema del rapporto con il PD, sapendo tenere insieme il conflitto politico e programmatico ed il progetto di un nuovo centro sinistra.

 

Intendiamo rivolgerci alle donne ed agli uomini di sinistra, ai giovani, a tutte le forze _ politiche, culturali, associative, di movimento – che voglioni impegnarsi in questa sfida per una nuova sinistra disposta a misurarsi con la sfida del cambiamento.

Questa sfida comporta spirito unitario e volontà di rinnovamento :un progetto politico ed un processo costituente : Sinistra Democratica, anche in questa Provincia, farà la sua parte.

 

Ennio Pironi

Assemblea provinciale Ud - 21 Giugno Relazione

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Pubblico la relazione di Roberta Degano (coordinatrice provinciale) all’assemble provinciale udinese Ud che si e’ svolta sabato 21 Giugno.

ASSEMBLEA PROVINCIALE UDINESE DI SINISTRA DEMOCRATICA Per il Socialismo Europeo

Udine, 21 Giugno 2008

 

 

Il movimento di Sinistra Democratica è nato nel momento in cui è nato il Partito Democratico. Il terremoto causato a sinistra ha ancora conseguenze, inevitabilmente conseguenze importanti, gravi e pesanti. Coloro i quali hanno fondato il movimento di Sinistra Democratica sono inizialmente coloro i quali hanno deciso di non aderire al Partito Democratico, ed hanno pensato che quello non era un partito della Sinistra Italiana. Hanno pensato che la sinistra italiana fosse altro. E siamo ancora alla ricerca dell’”altro” a sinistra. Questo movimento vedrà vincente il suo pensiero nel momento in cui sarà nato un nuovo grande partito della Sinistra, vedrà morire il movimento stesso in un nuovo partito unitario di Sinistra. Sinistra e basta, senza tanti aggettivi, un partito plurale, nel quale dobbiamo tenere conto della sua pluralità, ma che non possiamo permetterci di non farlo nascere. Sarà quello il momento in cui Sinistra Democratica vedrà partire il suo vero processo, il progetto per la quale è nata.

Non possiamo pensare ad una federazione di partiti, quella l’abbiamo già provata con la Sinistra L’Arcobaleno, ed il fallimento che ne è stato tutti lo abbiamo visto. Non possiamo più nasconderci dietro una federazione per fare finta di unirci. L’Unione a sinistra deve essere vera, con i tempi necessari a tutti, ma ormai sempre più necessaria. Noi siamo rispettosi, necessariamente e doverosamente rispettosi dei percorsi che avvengono in questo momento nelle altre forze della Sinistra, sappiamo e viviamo i congressi di Rifondazione, dei Comunisti Italiani, dei Verdi. Ma non ci fermiamo. Pensiamo che anche a questi compagni ed a queste compagne debba arrivare un segnale di quello che vogliamo fare noi. E pensiamo anche che tutti gli uomini e le donne che non aderiscono a nessun partito, le associazioni, il mondo del volontariato laico e cattolico, debbano avere un segnale di come possiamo ripartire. Ci sono persone che si sono riavvicinate alla politica con il processo della Sinistra l’Arcobaleno e noi abbiamo una responsabilità enorme dinanzi a questi. Abbiamo la responsabilità di far capire che possiamo ricostruire la sinistra con loro partecipi attivamente nella costruzione della stessa. Dalle macerie elettorali dobbiamo cercare di ripartire e non di certo ritornando ad arroccarci alle vecchie appartenenze partitiche, tornare indietro non va bene, CI VUOLE UNA NUOVA SINISTRA! E per far nascere una nuova sinistra il movimento di Sinistra Democratica, continuando coerentemente il percorso che aveva iniziato nel momento della sua nascita, propone una costituente della SINISTRA, aperta a chi? Per far nascere cosa? Per procedere come? Come noi dalle assemblee partecipate, anche a livello più ristretto di quello provinciale decidiamo. Così, solo se sentita e partecipata così può far nascere qualcosa.

E poi alla fine farò a tal proposito una proposta….. l’assemblea poi spero si esprimerà.

 

Il documento nazionale predisposto per l’assemblea è un documento definito da parecchi compagni scarno, che non dice molto e che non propone nulla. Pensiamo però che se fosse stato diversamente avremmo avuto una volta ancora un documento “calato dall’alto”. Il significato invece che il documento vuole avere è quello di far nascere da queste assemblee e dagli emendamenti che proporremo il vero documento per la costituente della Sinistra. Si prenda poi ogni altro partito o ogni altro movimento la responsabilità di non volervi aderire o di non voler partecipare a questa nuova costituente che si chiama SINISTRA, che è plurale, che vuole raccogliere tutti ma che di tutti deve essere.

Una grave colpa per come sono andate le elezioni, una sconfitta che si è ripresentata ora, anche a livello locale (v. elezioni in Sicilia) e nessuno è in grado di farne un’analisi completa, facciamo sempre e comunque un’analisi insufficiente sul piano teorico della sconfitta. Quanto siamo lontani dalla gente, quanto non siamo stati in grado, durante la campagna elettorale, di capire quanti distanti eravamo dai pensieri e dalle richieste della gente……. E forse, quanti di noi si accorgevano ma pur di portare avanti il progetto non entravano nel merito di questo importante aspetto? Ci siamo accorti che stavamo portando avanti un cartello elettorale oppure no? Il voto utile sarà di certo stato una delle cause della nostra sconfitta, la delusione del Governo Prodi un’altra delle cause ma ritengo che vada principalmente considerata per noi la mancanza causata dal fatto di non essere stati in grado di presentare una sinistra alternativa e credibile. Le proposte del nostro programma non sono arrivate alla gente, e la gente invece ha bisogno di proposte, di risposte ai suoi problemi! Lo spazio sociale, economico e storico per una nuova sinistra esiste, sta a noi recuperarlo con le risposte che la gente di sinistra ci chiede. E soprattutto con l’Unità. Una forza di sinistra con un proprio progetto che si muova nell’orizzonte socialista. Proviamo a fare delle proposte in questo ambito, proviamo ad osare una volta per tutte perché solo così, con idee chiare e propositive possiamo pensare di riscattarci.

E quindi: intendiamo, cari compagni, compagne, amici ed amiche, riprenderci e rimettere al centro della nostra politica il mondo dei lavori con il quale abbiamo ora a che fare? E’ palese, da qualsiasi analisi noi facciamo, che il mondo del lavoro non si sente di certo rappresentato da noi, forze della sinistra! Ma quali proposte facciamo noi a queste categorie, alle nostre categorie, al nostro mondo? Possiamo pensare di rimanere ancora silenti dinanzi alle morti bianche che sono la cronaca quotidiana, che sembrano scatenare al momento lo sconforto e l’inacettabilità da parte di tutti ma poi nessuno pensa ad una azione per rimediare il grave problema. Pensiamo di osare nel dire che proponiamo una legge (si sa, ora non siamo al governo ma una proposta di Governo la dobbiamo fare!) che punisca, entriamo se è il caso anche nel penale, che punisca i datori di lavoro che non rispettano e non fanno rispettare le normative sulla sicurezza. Le leggi ci sono, bisogna però farle rispettare! Dobbiamo anche analizzare il fatto che alcuni passi importanti sono stati fatti in alcune aziende concordando piani di prevenzione e di controllo, protocolli di intesa con le ASL, le Istituzioni Locali, le Prefetture, le Rappresentanze sociali delle Imprese ma questo non basta! Ed allora non possiamo che ricondurre le cause delle tante, TROPPE, morti bianche sta forse proprio nei modelli produttivi ed organizzativi adottati dalle Aziende, modelli che puntano al profitto, alla riduzione dei costi per la prevenzione, alla riduzione del costo del lavoro ecc. con le conseguenze che sappiamo! Noi dobbiamo dire che bisogna mettere in discussione il “come” si lavora, il “per cosa” si lavora, con quanti e quali organici si lavora, ecc…

Pensiamo di poter dire, a sinistra, che il precariato – che sappiamo esistere, che sappiamo essere molto presente nelle diverse tipologie dei lavori – non DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE LA NORMA! E che un lavoratore precario deve poter avere gli stessi diritti di un suo collega non precario?

Ed a tal proposito diciamo anche – chiediamolo ai nostri esponenti nazionali di dirlo - che noi siamo per la salvaguardia e la tutela del CCNL, che può esso subire le modifiche di cui anche il sindacato parla ma che a denti stretti deve essere necessariamente difeso! E dinanzi ad affermazioni quali quelle fatta da CONFINDUSTRIA in questi mesi esprimiamo il nostro disappunto dicendo anche che non possiamo accettare che questa categoria sia libera di dire tutto ed il suo contrario nel giro di pochi giorni senza far capire che queste cose vengono dette sulle spalle dei lavoratori e che non possono da noi essere accettate. Si parla di individualizzazione dei contratti e ci limitiamo a dire che “sono delle provocazioni”? Saranno anche tali ma vista la velocità con la quale vengono ultimamente – da questo Governo – emanati decreti e leggi c’è da stare molto attenti. La sinistra tutta dovrebbe esprimersi a favore della salvaguardia del CCNL

Ed ancora per quanto riguarda il MONDO – LAVORO invito tutti a firmare l’APPELLO a sostegno, a difesa della legge 188 del 2007 “disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di Lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d’opera, e della prestatrice d’opera. (finalizzata a evitare possibilità di facili licenziamenti da parte dei datori di lavoro, che troppe volte hanno fatto firmare preventivamente licenziamenti volontari ai dipendenti – è una legge contro i licenziamenti mascherati da dimissioni.-

Guardiamo anche all’Europa, a quanto siamo riusciti a suo tempo a fare: abbiamo frenato la Direttiva Bolkestein, la famosa direttiva che apriva una totale liberalizzazione del mercato del lavoro, l’abbiamo fatta modificare, anche stando all’interno del PSE europeo dove i nostri parlamentari si impegnarono per non far approvare, così com’era quella direttiva. Una liberalizzazione che esportava il costo del lavoro di paesi più arretrati in paesi più ricchi, dove si poteva liberamente sfruttare i dipendenti sottopagandoli, non riconoscendo i diritti acquisiti! Ebbene in questa ottica d’Europa (non dimentichiamo che il prossimo anno avremo le elezioni europee), vediamo di proiettare l’Essere Sinistra Unita anche in quel contesto. Un contesto Europeo anch’esso sofferente a sinistra, necessario di rinnovamento e di riappropriazione! Perché non osiamo, visto che la politica alla quale dobbiamo puntare è quella dell’OSARE e del PROPORRE esportare nella Sinistra Europea il CONCETTO di STATO SOCIALE così come la normativa italiana prevedeva. Ricordiamoci che i principi di STATO SOCIALE, di PREVENZIONE, di SOLIDARIETA’, di SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, i PRINCIPI dico, italiani sono validi. La loro concretizzazione e le risorse che vengono messe a disposizione nei bilanci non sono sufficienti! E nel tenere conto della riforme che avevamo impostato perché non ne parliamo a sinistra a livello europeo? Una proposta: la sinistra italiana propone questo i europa per lo Stato Sociale…………. Troppe volte siamo capaci di parlare degli aspetti negativi di questa Italia, perché non pensiamo una volta per tutte di esportare invece quel che di positivo abbiamo? Il Servizio Sanitario Nazionale ad esempio è una delle forme di tutela e di solidarietà che dovrebbe farci pensare …….

 

E quando parliamo di Sinistra di Governo intendiamo anche questo: creare una cultura dell’essere Sinistra di Governo, ovvero una sinistra con una cultura di governo, non vuol dire governare a tutti i costi, vuol dire creare una mentalità anche propositiva nella possibilità di essere a governare, pensando che anche per noi può essere fattibile, ma se non partiamo da proposte concrete forse mai ci riusciremo, dobbiamo presentarci come sinistra di Governo con una sua proposta di società! Solo così con una proposta nostra articolata di come vogliamo la società potremo essere credibili e considerati!

E dal tema del mondo del lavoro giungo al tema della Sicurezza: quanto e come sono riusciti a cavalcare il problema della sicurezza quelli del centro-destra? Innanzitutto vogliamo anche dirci quanto ed a che livelli è il problema sicurezza in questo nostro paese, quale è la percezione della gente a tal proposito? Una volta valutato anche questo aspetto dobbiamo fare un’analisi severa poiché abbiamo sempre lasciato il problema sicurezza alla destra. A sinistra di sicurezza non si parla. Noi invece vogliamo parlarne, e dai nostri interventi può anche nascere il pensiero della sinistra e della sicurezza: vogliamo dire a chiare lettere che siamo contrari alla ronde e che invece siamo a favore di una politica che spinga per un’educazione civica nelle scuole, nei giovani, per far capire cosa è la sicurezza, come la percepiamo e come tra di noi possiamo reciprocamente trasmettercela? (la sicurezza nella relazione con l’ “altro”. Naturalmente il tema sicurezza viene automaticamente poi associato al problema dell’Immigrazione: sembra che l’immigrazione sia automaticamente portatrice di insicurezza al nostro paese. Le colpe delle violenze arrivano tutte agli immigrati! Ma sappiamo che così non è. Comunque sul tema IMMIGRAZIONE abbiamo qui presente un esponente nazionale che forse ci dirà molto di più nella sua relazione finale. Ma mi sento di dire che in Friuli Venezia Giulia abbiamo fatto con la precedente Amministrazione regionale di Centro-sinsitra una bellissima legge sull’immigrazione che punta molto all’ integrazione fornendo veri e propri strumenti ad esempio agli enti locali per garantire l’integrazione. Anche di tale legge non siamo stati capaci di farne tesoro. Una legge che prevede costituzione di organi consultivi di rappresentanza degli immigrati, misure contro la discriminazione, programmi di protezione a favore dei richiedenti asilo e rifugiati, interventi per minori stranieri non accompagnati, programmi di protezione sociale, insomma una legge di SINISTRA!

Ora, con il governo regionale in mano alla destra corriamo il rischio di veder sparire questa legge a favore della Legge Nazionale! Ed è tutto dire!

 

 

Ed allora la proposta che penso di poter lanciare da questa assemblea: in questa assemblea non a caso, per la città di Udine città ha un grande privilegio che è quello di vedere la Sinistra L’Arcobaleno al Governo. Non possiamo lasciare perdere questo aspetto, anche perché dobbiamo giustamente rispondere correttamente alla gente che ha creduto e votato La Sinistra L’Arcobaleno in questa nostra città. Lanciamo proprio da qui una possibilità nuova per la sinistra, in attesa che accada quanto parecchi di noi auspicano relativamente alla costituente della Sinistra per un partito unico, propongo all’attenzione di questa assemblea la volontà di far nascere una costituente del mondo culturale che guarda a sinistra, un CIRCOLO CULTURALE? Non possiamo fare nascere un nuovo partito della Sinistra Unita (sia chiaro che mi riferisco ad un grande partito della Sinistra, dove far confluire il maggior numero di ex partiti della sinistra ed il maggior numero di uomini e donne di sinistra!) senza partite dall’humus di moti sociali culturali e civili. Proviamo qui a Udine intanto con l’humus culturale? Ecco il significato di un CIRCOLO CULTURALE DELLA SINSTRA! O altro che sia COMUNQUE strettamente collegato al processo unitario ma che veda la cultura al centro della sua esistenza, Un circolo culturale che sprona iniziative, aggregazione, movimenti finalizzati alla costruzione della sinistra unitaria. Quando la costituente della SINISTRA sarà poi pronta anche noi avremo un mondo culturale pronto ad aiutarci ad aggregare ancor di più ed a fare proposte per un nuovo modo di governare. Non pensiamo che tutto ciò sia impossibile da realizzare, partiamo con la convinzione che ce la possiamo e dobbiamo fare. E quindi da qui nasce il mio invito a tutte le forze della sinistra a voler operare, con i tempi che ogni singola forza si deve dare, alla costruzione di questo nuovo partito. E’ una responsabilità che ognuno di noi si deve assumere perché ognuno di noi crede a questa rinascita a Sinistra! Nuove energie possono nascere, l’entusiasmo so che non è nei nostri pensieri ma se ognuno si convince che il contributo di tutti può far rinascere a sinistra sono convinta che ci riusciremo! Lancio qui un appello alla responsablità di ognuno di noi, c’è bisogno di energie nuove per costruire una sinistra nuova, c’è bisogno di giovani che con il loro contributo possono partecipare a questo evento e percorso, ci vogliono idee nuove nell’agire da sinistra, senza dimenticare le origini, la storia della sinistra italiana. Ce la possiamo fare se tutti ci spendiamo personalmente affinchè questo possa accadere.

21 giugno 2008 Roberta Degano

Esecutivo regionale Sinistra Democratica FVG - 23 Aprile

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Documento approvato dall’Esecutivo regionale di Sinistra Democratica del Friuli Venezia Giulia

Ronchi dei Legionari, 23 aprile 2008

 

 

1. Il Popolo delle libertà e la Lega stravincono le elezioni, il Pd resta inchiodato a oltre nove punti di distanza , Berlusconi torna al governo, “la Sinistra l’Arcobaleno” subisce una sconfitta storica e per la prima volta non entra in Parlamento. In Friuli Venezia Giulia, Intesa Democratica è sconfitta, Renzo Tondo è il nuovo Presidente della Regione.

Siamo stati penalizzati dall’appello ossessivo al voto utile (tanti elettori di sinistra hanno votato Pd illudendosi di poter battere Berlusconi ma il loro voto non è servito) e dall’astensione di un’altra parte delusa, per esempio, dall’operato del Governo Prodi appoggiato anche dalle forze di sinistra.

Questi elementi però non spiegano una sconfitta tanto bruciante maturata nell’ultimo anno, e che tanto deriva da nostri enormi e persino incredibili errori. Serve avviare una riflessione seria sulle motivazioni del risultato elettorale, con grande onestà intellettuale e coraggio politico nella consapevolezza che tutto è cambiato e che si impone una scelta collettiva e personale che rimotivi l’impegno per il rinnovamento della sinistra. Servirà dirsi tutto quello che pensiamo…e poi, finite le critiche e le invettive, rimettiamoci in cammino; ripartendo dal territorio, dai gruppi unitari che si sono formati in tante realtà, dalle associazioni che sono disponibili, dagli eletti nei comuni, nelle province e in Regione. Costruendo attorno a loro partecipazione , legame con i territori e discussione politica.

2. Per parte nostra - Sinistra Democratica - traiamo dagli esiti delle campagne elettorali – quella nazionale e quella regionale, troppo segnata dai temi nazionali e che ha impedito una valorizzazione dei risultati del buon governo della amministrazione Illy – la convinzione che, per le sorti del nostro Paese, di fronte alla netta vittoria della destra, costruire la presenza ed il radicamento della sinistra – anche in Friuli Venezia Giulia – sia irrinunciabile.

3. Siamo da subito al lavoro nelle città e nelle province della Regione affinché sia possibile dare fiducia e speranza ai militanti, agli elettori ed alle elettrici, alle cittadine e ai cittadini, che abbiamo incontrato nel corso della campagna elettorale, che ringraziamo per l’impegno speso e per i 32.041 voti a “la Sinistra l’Arcobaleno” che hanno determinato, peraltro, l’elezione in Consiglio Regionale di Stefano Pustetto, espressione del Movimento e un buon risultato per i candidati di Sinistra Democratica anche nelle circoscrizioni elettorali di Tolmezzo e di Pordenone.

A tutti questi elettori e ai tanti che, delusi, si sono allontanati anche dal voto, chiediamo di essere con noi per costruire insieme un progetto per il Friuli Venezia Giulia e per il Paese.

4. Ci rivolgiamo alle altre forze politiche della sinistra, impegnate come noi in una discussione approfondita che pienamente rispettiamo e le sollecitiamo a compiere, ognuna nella propria autonomia, passi decisivi nella direzione di un processo unitario che ora più che mai non può conoscere battute d’arresto.

5. Per questo, intendiamo dare vita, nel prossimo Consiglio regionale, al gruppo de “la Sinistra l’Arcobaleno” che, oltre alle rappresentanze istituzionali elette, coinvolga la sinistra diffusa che esiste, anche quella che ha scelto di non votarci, offrendole responsabilità e sovranità sul processo – irrinviabile – di costruzione della sinistra.

6. Siamo da sempre consapevoli che tale processo non possa avvenire se insieme alle forze politiche non entrano in gioco i tanti e i diversi soggetti di una sinistra diffusa, presente nel territorio e ricca di esperienze e di partecipazione democratica.

7. Ognuna di queste realtà – e noi per primi – deve ora mettersi al lavoro affinché in un percorso costituente, da aprire subito, si definiscano valori, contenuti, programmi di un progetto che ha come obiettivo la costruzione di una sinistra in Italia nell’insieme delle sue fondamentali culture politiche, ispirata ad un nuovo socialismo e forte di una cultura di governo capace di interpretare e raccogliere le sfide che il Paese ha di fronte.

8. Sul piano politico regionale ci sentiamo positivamente vincolati al programma sottoscritto da Intesa Democratica. Resta, questo, un programma avanzato e di progresso, sulla base del quale abbiamo assunto impegni con gli elettori e sul quale abbiamo ottenuto un certo consenso e che può ben rappresentare, anche dall’opposizione, la base sulla quale ricostruire una nuova alleanza di centrosinistra capace di contrastare la destra.

9. Nei prossimi giorni, in queste ore, ci aspetta un appuntamento importante: il ballottaggio che interesserà la città di Udine. L’esperienza politica maturata in questi anni va difesa e rafforzata. Rivolgiamo pertanto un appello forte alle donne e agli uomini della sinistra tutta per recarsi alle urne, votare Furio Honsell, impedire alla destra di conquistare il governo della città.

10. Ogni nostra realtà territoriale è impegnata a convocare, nelle prossime settimane, assemblee pubbliche e aperte al contributo di quanti interessati nelle quali, oltre a compiere un esame del voto, a porre le condizioni per un rilancio immediato della nostra iniziativa politica ed aprire una discussione sulle prospettive politiche della sinistra in Friuli Venezia Giulia e nel Paese.

APPELLO ALLA PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA REGIONALE DELLA SINISTRA ARCOBALENO

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Siamo cittadini e cittadine preoccupati per le concrete prospettive di declino del nostro Paese. Ci allarma in particolare la crisi di quei principi di libertà, giustizia, uguaglianza, solidarietà sociale che la Costituzione pone a fondamento della Repubblica. Siamo dentro una crisi che da tempo investe la sinistra e che è alimentata da un lato dalla frammentazione dei partiti, dall’altro dalla ricorrente tentazione nel centro-sinistra a copiare e riprodurre politiche conservatrici. Questa tentazione ha già prodotto guasti profondi nel tessuto sociale e culturale del Paese ed ha allontanato tante persone dall’impegno pubblico.

 

La società italiana, pure frammentata e spesso ripiegata su se stessa è però anche altro: il Paese è attraversato da esperienze partecipative importanti ed innovative, spesso poco visibili, nell’ ambientalismo, nella cultura, nell’associazionismo, nelle amministrazioni locali.

E’ necessario ed urgente ripensare uno spazio politico di sinistra che sappia aggregare le tante persone che si sono allontanate dall’impegno pubblico e sia capace di costituire non una forza minoritaria, ma una forza grande ed autonoma, capace di influire significativamente nella realtà politica e sociale della nazione.

Da alcuni mesi è partito in tutta Italia, ed anche in FVG, un percorso di aggregazione che ha portato all’Assemblea generale della sinistra e degli ecologisti tenutasi a Roma a dicembre 07. In quanto avvenuto fin ora, vediamo dei segnali di novità importanti e riteniamo che se questo percorso rimarrà democratico e partecipato, aperto ad adesioni collettive e singole e non sarà solo una sommatoria di forze data dagli attuali partiti, potrà portare ad una vera stagione politica nuova per l’Italia.

Per queste ragioni intendiamo partecipare all’assemblea regionale della Sinistra Arcobaleno che si terrà a Palmanova il 9 febbraio e lanciamo un appello ai gruppi organizzati, ai movimenti, a tutte le singole persone che vogliono partecipare attivamente alla costruzione di questo nuovo percorso, anche nella nostra regione, a partecipare all’assemblea e a portare il proprio contributo concreto a questo percorso di rinnovamento. Non chiediamo a nessun un’adesione in bianco, che noi stessi non vogliamo: chiediamo una disponibilità al confronto e alla partecipazione, consapevoli dell’urgenza e dell’importanza di questo percorso di rinnovamento.

Mohammed Abbas - Imprenditore / Presidente Associazione Culturale dei Banaadiri in Italia

Pier Paolo Brovedani Direttivo provinciale CGIL  Medici Trieste

Elena Beltrame Convenzione Permanente di donne contro le guerre

Luciano De Blasio Sindaco di Pinzano al Tagliamento

Anna Di Giannantonio Storica, Forum Gorizia

Faghi Elmi Ahmed CACIT - Coordinamento associazioni comunità immigrati provincia di Trieste

Loredana Gec Registra RAI

Pietro Greco Direttore del Master Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste

Igor Komel Direttore del Kulturni dom di Gorizia

Umberto Laureni Docente universitario

Mario Lavrenčič Coordinatore Sinistra slovena

Massimo Masat Segreteria nazionale FIOM

Maila Mislej Dirigente ASS 1 Triestina

Boris Pangerc Presidente del Consiglio provinciale di Trieste

Luciano Patat Sindaco di Cormons

Nataša Paulin Consigliera circoscrizionale S. Andrea, Gorizia

Alessandro Pesaola Vicesindaco di Cormons

Genni Sardo Direttivo provinciale CGIL Trieste

 

Franco Panizon Professore emerito in pediatria

Antonio Saulle Segretario provinciale FIOM Trieste

Gianfranco Schiavone Consorzio Italiano di Solidarietà, Trieste

Mareno Settimo Consigliere comunale Torviscosa

Paolo Vizintin Sindaco di Doberdò del Lago

Toni Zambon Sindaco di Budoia

 

 

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