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	<title>La Sinistra l'Arcobaleno Fvg</title>
	<link>http://sinistrarcobalenofvg.org</link>
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	<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 05:44:48 +0000</pubDate>
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		<title>NON C&#8217;E&#8217; CULTURA SE NON C&#8217;E&#8217; ISTRUZIONE - presidio/fiaccolatadomenica 5 ottobre Teatro Nuovo G. da Udine</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 05:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura istruzione ricerca universita' giovani]]></category>

		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[AL PERSONALE DOCENTE E ATA
v.le G.B.Bassi 36tel.
O432 550309
fax 0432 545970 – e.mail:udine@flcgil.it ALL’ALBO SINDACALE DI CIASCUN PLESSO
NON C&#8217;E&#8217; CULTURA SE NON C&#8217;E&#8217; ISTRUZIONE
sit in/ fiaccolata di
INFORMAZIONE/PROTESTA
DOMENICA 5 OTTOBRE, ore 19.45
Teatro Giovanni da Udine, Udine
· tagli alla scuola: 8 miliardi entro il 2012
· tagli al personale: circa 130.000 unità, di cui 87.000 docenti e 44.000 ATA
(a.sc. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AL PERSONALE DOCENTE E ATA<br />
v.le G.B.Bassi 36tel.<br />
O432 550309<br />
fax 0432 545970 – e.mail:udine@flcgil.it ALL’ALBO SINDACALE DI CIASCUN PLESSO<br />
NON C&#8217;E&#8217; CULTURA SE NON C&#8217;E&#8217; ISTRUZIONE<br />
sit in/ fiaccolata di<br />
INFORMAZIONE/PROTESTA<br />
DOMENICA 5 OTTOBRE, ore 19.45<br />
Teatro Giovanni da Udine, Udine<br />
· tagli alla scuola: 8 miliardi entro il 2012<br />
· tagli al personale: circa 130.000 unità, di cui 87.000 docenti e 44.000 ATA<br />
(a.sc. 2009/10 : - 500 posti nella provincia di Udine e -296 supplenze<br />
annuali)<br />
· aumento degli alunni/dellle alunne per classe: fino a 31/32 nella secondaria<br />
di 2^ grado<br />
· diminuzione del tempo scuola: dall’infanzia alla secondaria di 2^ grado,<br />
dove il monte ore va da 30 a max 32 ore/settimana<br />
· soppressa 1 cattedra su 10 e il 17% del personale ATA nei prossimi 4 anni.<br />
Nella scuola primaria si concentra circa il 34,7% dei posti tagliati.<br />
Nella scuola secondaria di 2^ grado circa il 29,5%<br />
· disoccupazione per i/le precari in graduatoria ad esaurimento e d’istituto,<br />
anche rispetto alle regole per il reclutamento contenute nel Disegno di<br />
Legge Aprea<br />
· soppressi scuole e plessi scolastici: a rischio da 15 a 20 istituzioni<br />
scolastiche nella provincia di Udine già da a.sc. 2009/2010<br />
· le scuole diventano fondazioni: ognuna dovrà trovarsi i soldi o far pagare<br />
più tasse (Disegno Legge Aprea)<br />
· attacco al diritto alla salute dei/delle lavoratori/lavoratrici della scuola<br />
per DIFENDERE la qualità, la libertà, l’inclusività della<br />
SCUOLA PUBBLICA STATALE , per DIFENDERE il nostro<br />
lavoro, PARTECIPIAMO NUMEROSI/E AL SIT IN del 5<br />
ottobre, promosso da Coordinamento in difesa della<br />
scuola pubblica. ORGANIZZIAMO LA NOSTRA PRESENZA<br />
CON IRONIA, CON ALLEGRIA, CON LA FORZA DELLE<br />
NOSTRE RAGIONI<br />
informazioni/adesioni: tel 0432 550309/550319 – 3357612113, www.flcgilud.it ; email:<br />
udine@flcgil.it ; coord_ud@yahoo.it</p>
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		<title>Comunicato Stampa“Comunicato dei Verdi  sulla  zona Industriale di Osoppo</title>
		<link>http://sinistrarcobalenofvg.org/2008/10/01/comunicato-stampa%e2%80%9ccomunicato-dei-verdi-sulla-zona-industriale-di-osoppo/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 12:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[
 	 	
Si! Al salvataggio di un territorio fertile ed irriguo.
Per quest’anno, il 23 settembre è stato il giorno in cui l&#8217;uomo ha già consumato tutte le risorse rinnovabili che la natura ha fornito/fornirà nel corso del 2008: dall&#8217;acqua alla legna, ai pesci. Secondo Global Footprint Network ( una associazione di ricerca che misura quante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /><title></title><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4  (Win32)" /><br />
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<p style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font style="font-size: 10pt" size="2">Si! Al salvataggio di un territorio fertile ed irriguo.</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font style="font-size: 10pt" size="2">Per quest’anno, il 23 settembre è stato il giorno in cui l&#8217;uomo ha già consumato tutte le risorse rinnovabili che la natura ha fornito/fornirà nel corso del 2008: dall&#8217;acqua alla legna, ai pesci. Secondo Global Footprint Network ( una associazione di ricerca che misura quante risorse naturali abbiamo, quante ne usiamo, e chi le usa) è il giorno dell&#8217; Earth Overshoot Day in cui il reddito annuale a nostra disposizione finisce e l&#8217;uomo continua a sopravvivere chiedendo un prestito al futuro. Nei prossimi anni questo giorno avverrà sempre più in anticipo, fino a quando? Ricordiamoci che la terra l’abbiamo in prestito dai nostri nipoti.</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font style="font-size: 10pt" size="2">Penso che prima di creare nuove infrastrutture nella zona Industriale di Rivoli di Osoppo, vadano riempiti gli spazi già urbanizzati e i capannoni inutilizzati che ci sono in zona, per esempio quelli della zona artigianale di Gemona e quelli della zona industriale di Trasaghis. Non vorrei che ci si ritrovasse come a Pagnacco che ha una zona artigianale ben servita dall&#8217;autostrada dove da diversi anni una notevole superficie è stata urbanizzata con asfaltature, impianti di illuminazione, fognature ecc. e solo una piccola parte è stata occupata dalla costruzione di un capannone. E non vorrei trovarmi, come a Majano e a Buja  con capannoni nuovi e completamente vuoti, giacenti in questo stato già da diversi anni.</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font style="font-size: 10pt" size="2">Nel progetto della variante n. 7 del Piano Reg. Gen. Comunale di Osoppo e nel progetto redatto dal CIPAF si evidenziano la costruzione di strade sopraelevate e mega svincoli mentre le maestranze che desidererebbero, in sicurezza, raggiungere il posto di lavoro nella Zona industriale di Rivoli, in bicicletta, devono percorrere un tratto di statale molto stretta e pericolosissima.</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font style="font-size: 10pt" size="2">Le scelte che si fanno devono essere ben ponderate perché domani potremmo essere nell&#8217;impossibilità di togliere tutto quel catrame e quel cemento in cui oggi affoghiamo prati e vegetazione che potrebbero rappresentare la nostra salvezza. La crisi alimentare che il nostro pianeta si trova attualmente ad attraversare ci deve far riflettere e non lamentarci a posteriori perché i costi delle derrate alimentari aumentano.</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font style="font-size: 10pt" size="2">Bisogna mantenere le produzioni locali, cosidette a km 0, anche per ridurre il traffico merci. Ne consegue una riduzione nei consumi di combustibili fossili e quindi una riduzione anche dell&#8217;effetto serra e dell&#8217;inquinamento. Ultima considerazione, ma non meno importante, è che l&#8217;adozione del piano da parte del comune ha portato alla riclassificazione dei terreni agricoli, esenti da ICI, a terreni industriali, senza che effettivamente siano tali, e sui quali i proprietari sono costretti a versare l&#8217;ICI. </font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.42cm"><font face="DecimaWE Rg, Times New Roman">Udine, 2</font><font color="#00000a"><font face="DecimaWE Rg, Times New Roman">8</font></font><font face="DecimaWE Rg, Times New Roman"> Settembre 2008</font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.42cm"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">Federazione dei Verdi della Provincia di Udine</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.42cm"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">Presidente f.f. Battista Nardini</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.42cm"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">battistanardini@virgilio.it </font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.42cm"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3">www.battistanardini.org</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Times New Roman, serif"><font size="3"><br />
</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
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		<title>4 Ottobre - Tolmezzo - La Sinistra e la montagna</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 12:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[LA SINISTRA
E LA MONTAGNA
QUALE FUTURO?
COSTRUIAMOLO ASSIEME
Incontro aperto ad un libero scambio di idee
TOLMEZZO
Sala della Comunità Montana
SABATO 4 Ottobre ore 16.30
Introduce: FRANCESCHINO BARAZZUTTI
Interverranno gli eletti nelle liste della Sinistra Arcobaleno
IGOR KOCIJANCIC capogruppo Consiglio Regionale, P.R.C.
ROBERTO ANTONAZ consigliere regionale, P.R.C.
STEFANO PUSTETTO consigliere regionale, S.D.
MASSIMO PERESSON consigliere provinciale, P.R.C.
KRISTIAN FRANZIL assessore comune di Udine, P.R.C.
Sono invitati a partecipare
i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA SINISTRA<br />
E LA MONTAGNA<br />
QUALE FUTURO?<br />
COSTRUIAMOLO ASSIEME<br />
Incontro aperto ad un libero scambio di idee<br />
TOLMEZZO<br />
Sala della Comunità Montana<br />
SABATO 4 Ottobre ore 16.30<br />
Introduce: FRANCESCHINO BARAZZUTTI<br />
Interverranno gli eletti nelle liste della Sinistra Arcobaleno<br />
IGOR KOCIJANCIC capogruppo Consiglio Regionale, P.R.C.<br />
ROBERTO ANTONAZ consigliere regionale, P.R.C.<br />
STEFANO PUSTETTO consigliere regionale, S.D.<br />
MASSIMO PERESSON consigliere provinciale, P.R.C.<br />
KRISTIAN FRANZIL assessore comune di Udine, P.R.C.<br />
Sono invitati a partecipare<br />
i cittadini, le Associazioni, le Organizzazioni, i Comitati<br />
Una SINISTRA vera e forte<br />
difende i deboli e fa bene alla democrazia e all’Italia<br />
COORDINAMENTO CARNIA-ALTO FRIULI PER LA SINISTRA<br />
GRUPPO CONSIGLIARE REGIONALE LA SINISTRA L’ARCOBALENO</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Informazioni per manifestazione 11 Ottobre a Roma (C.Seracusa - RC Udine)</title>
		<link>http://sinistrarcobalenofvg.org/2008/10/01/informazioni-per-manifestazione-11-ottobre-a-roma-cseracusa-rc-udine/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 12:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<category><![CDATA[interventi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Vi comunico  che per permette la più ampia partecipazione  alla manifestazione nazionale che avrà luogo a Roma  l&#8217;11 ottobre, di cui vi allego l&#8217;appello,
abbiamo organizzato dei pullman speciali che partiranno da Udine. (www.11ottobreinpiazza.org/)
Per avere maggiori informazioni o comunicare la vostra adesione potete  contattare i seguenti numeri: 0432/21400 - 338/7108996, o manadare una mail a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<style></style>
<p>Vi comunico  che per permette la più ampia partecipazione  alla <strong>manifestazione nazionale</strong> che avrà luogo a Roma  l&#8217;<strong>11 ottobre</strong>, di cui vi allego l&#8217;appello,</p>
<p>abbiamo organizzato dei pullman speciali che partiranno da Udine. (<a href="http://www.11ottobreinpiazza.org/">www.11ottobreinpiazza.org/</a>)</p>
<p>Per avere maggiori informazioni o comunicare la vostra adesione potete  contattare i seguenti numeri: 0432/21400 - 338/7108996, o manadare una mail a <a href="mailto:rifcom.ud@libero.it">rifcom.ud@libero.it</a></p>
<p>Un abbraccio,</p>
<p>Carmelo Seracusa</p>
<p>Segretario Provinciale Rifondazione Comunista.</p>
<p>Appello</p>
<p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /><title></title><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4  (Win32)" /><br />
<style type="text/css"> 	<!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		H2 { margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; page-break-after: auto } 		H2.western { font-family: "Times New Roman", serif } 		H2.cjk { font-family: "Lucida Sans Unicode" } 		H2.ctl { font-family: "Tahoma" } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } 	--> 	</style>
<h2 class="western" style="margin-top: 0cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 0.38cm" align="center"> <font color="#0000ff"><u><a href="http://www.11ottobreinpiazza.org/appello/unaltra-italia-unaltra-politica"><font color="#333333"><font face="Trebuchet MS, sans-serif"><font size="4">Un’altra Italia Un’altra Politica</font></font></font></a></u></font></h2>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.5cm" align="justify">
<p style="margin-top: 0.42cm; margin-bottom: 0.42cm; line-height: 0.59cm" align="justify"> <font color="#333333"><font face="Arial, sans-serif">Le politiche aggressive del Governo di centrodestra, sostenute in primo luogo da Confindustria, disegnano il quadro di un’Italia ripiegata su se stessa e che guarda con paura al futuro, un Paese dove pochi comandano, in cui il lavoro viene continuamente umiliato e mortificato, nel quale l’emergenza è evocata costantemente per giustificare la restaurazione di una società classista razzista e sessista. Che vede nei poveri, nei marginali enei differenti, i suoi principali nemici. Che nega, specie nei migranti, il riconoscimento di diritti di cittadinanza con leggi come la Bossi Fini che non solo generano clandestinità e lavoro nero, ma calpestano fondamentali valori di umanità.</font></font></p>
<p style="margin-top: 0.42cm; margin-bottom: 0.42cm; line-height: 0.59cm" align="justify"> <font color="#333333"><font face="Arial, sans-serif">Questa è la risposta delle destre alla crisi profonda, di cui quella finanziaria è solo un aspetto, che attraversa il processo di globalizzazione e le teorie liberiste che l’hanno sostenuto. Una risposta che, naturalmente,<br />
ignora il fatto che solo un deciso mutamento del modello economico oggi operante può risolvere problemi drammatici, dei quali il più grave è la crisi ecologica planetaria. Spetta alla sinistra contrapporre un’altra idea<br />
di società e un coerente programma in difesa della democrazia e delle condizioni di vita delle persone. E’ una risposta che non può tardare ed è l’unico modo per superare le conseguenze della sconfitta elettorale e<br />
politica.Ci proponiamo perciò di contribuire alla costruzione di un’opposizione che sappia parlare al Paese a partire dai seguenti obiettivi :</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.59cm" align="justify"><font color="#333333"><font face="Arial, sans-serif">1. riprendere un’azione per la pace e il disarmo di fronte a tutti i rischi di guerra, oggi particolarmente acuti nello scacchiere del Caucaso. La scommessa è ridare prospettiva a un ruolo dell’Europa quale principale<br />
protagonista di una politica che metta la parola fine all’unilateralismo dell’amministrazione Bush, al suo programma di scudo spaziale e di estensione delle basi militari nel mondo, all’occupazione in Iraq e<br />
Afghanistan (dove la presenza di truppe italiane non ha ormai alcuna giustificazione), ma anche alla sindrome da grande potenza che sta impossessandosi della Russia di Putin;<br />
2. imporre su larga scala un’azione di difesa di retribuzioni e pensioni falcidiate dal caro vita, il quale causa un malessere che la destra tenta di trasformare in egoismo sociale, guerra tra poveri, in un protezionismo<br />
economico del tutto insensibile al permanere di gravi squilibri tra il Nord e il Sud del mondo. Di fronte alla piaga degli “omicidi bianchi” è necessario intensificare i controlli e imporre l’applicazione delle sanzioni<br />
alle imprese. Si tratta inoltre di valorizzare tutte le forme di lavoro:</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.59cm" align="justify"><font color="#333333"><font face="Arial, sans-serif">lottando contro precariato e lavoro nero, anche attraverso la determinazione di un nuovo quadro legislativo; sostenendo il reddito dei disoccupati e dei giovani inoccupati; ottenendo il riconoscimento di forme di lavoro informale e di economia solidale;<br />
3. respingere l’attacco alla scuola pubblica, all’Università alla ricerca e alla cultura, al servizio sanitario nazionale, ai diritti dei lavoratori e alla contrattazione collettiva. E’ una vera e propria demolizione attuata attraverso un’azione di tagli indiscriminati e di licenziamenti,<br />
l’introduzione di processi di privatizzazione, e un’offensiva ideologica improntata a un ritorno al passato di chiaro stampo reazionario (maestro unico, ecc.). L’obiettivo della destra al governo è colpire al cuore le<br />
istituzioni del welfare che garantiscono l’esercizio dei diritti di cittadinanza. L’affondo è costituito da un’ipotesi di federalismo fiscale deprivato di ogni principio di mutua solidarietà;<br />
4. rispondere con forza all’attacco contro le politiche volte a contrastare la violenza degli uomini contro le donne, riconoscendo il valore politico della lotta a tutte le forme di dominio patriarcale, dell’autodeterminazione delle donne e della libertà femminile nello spazio pubblico e nelle scelte personali;</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.59cm" align="justify"><font color="#333333"><font face="Arial, sans-serif">5.sostenere il valore della laicità dello stato e riconoscere piena cittadinanza alle richieste dei movimenti Gay Lesbici Trans Queer per la pari dignità e l’uguaglianza dei diritti, e a quelle relative alla scelta del proprio destino biologico; </font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.59cm" align="justify"><font color="#333333"><font face="Arial, sans-serif">6. sostenere le vertenze territoriali (No Tav, No Dal Molin, ecc.) che intendono intervenire democraticamente su temi di grande valore per le comunità, a partire dalle decisioni collettive sui temi ambientali, sulla salute e sui beni comuni., prima fra tutti l’acqua. Quella che si sta affermando con la destra al governo è un’idea di comunità corporativa, egoista, rozza e cattiva, un’idea di società che rischia di trasformare le nostre città e le loro periferie nei luoghi dell’esclusione. Bisogna far crescere una capacità di cambiamento radicale delle politiche riguardanti la gestione dei rifiuti e il sistema energetico. Con al centro la massima efficienza nell’uso delle risorse e l’uso delle fonti rinnovabili. Superando la logica dei megaimpianti distruttivi dei territori, del clima e delle risorse in via di esaurimento. E’ fondamentale sostenere una forte ripresa del movimento antinuclearista che respinga la velleitaria politica del governo in campo energetico.</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.59cm" align="justify"><font color="#333333"><font face="Arial, sans-serif">7. contrastare tutte le tentazioni autoritarie volte a negare o limitare fondamentali libertà democratiche e civili, a partire dalle scelte del governo dai temi della giustizia, della comunicazione e della libertà di stampa. O in tema di legge elettorale mettendo in questione diritti costituzionali di associazione e di rappresentanza. Si tratta anche di affermare una cultura della legalità contro le tendenze a garantire l’immunità dei forti con leggi ad personam e a criminalizzare i deboli.<br />
Per queste ragioni e con questi obiettivi vogliamo costruire insieme un percorso che dia voce ad un’opposizione efficace, che superi la delusione provocata in tanti dal fallimento del Governo Prodi e dalla contemporanea sconfitta della sinistra, e raccolga risorse e proposte per questo paese in<br />
affanno. L’attuale minoranza parlamentare non è certo in grado di svolgere questo compito, e comunque non da sola, animata com’è da pulsioni consociative sul piano delle riforme istituzionali, e su alcuni aspetti delle politiche economiche e sociali (come tanti imbarazzati silenzi dimostrano, dal caso Alitalia all’attacco a cui è sottoposta la scuola, dalla militarizzazione della gestione dei rifiuti campani alle ordinanze di tante amministrazioni locali lesive degli stessi principi costituzionali).<br />
Bisogna invece sapere cogliere il carattere sistematico dell’offensiva condotta dalle destre, sia sul terreno democratico, che su quelli civile e sociale, per potere generare un’opposizione politica e sociale che abbia l’ambizione di sconfiggere il Governo Berlusconi. Quindi, proponiamo una mobilitazione a sinistra, per “fare insieme”, al fine di suscitare un fronte largo di opposizione che, pur in presenza di diverse prospettive di movimenti partiti, associazioni, comitati e singoli, sappia contribuire a contrastare in modo efficace le politiche di questo governo.<br />
Al tal fine proponiamo la convocazione per il 11 ottobre di un’iniziativa di massa, pubblica e unitaria, rivolgendoci a tutte le forze politiche, sociali e culturali della sinistra e chiedendo a ognuna di esse di concorrere a un’iniziativa che non sia di una parte sola. Il nostro intento è contribuire all’avvio di una nuova stagione politica segnata da mobilitazioni, anche territorialmente articolate, sulle singole questioni e sui temi specifici sollevati.</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
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		<title>7 Ottobre - Paolo Ferrero a Udine</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 12:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
martedì 7 ottobre 2008 alle ore 18.00 presso il salone del  parlamento del Castello di Udine si svolgerà un&#8217;iniziativa
dal titolo &#8220;Ricominciamo dall&#8217;opposizione&#8221; a cui parteciparà il  Segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero.
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			<content:encoded><![CDATA[<style></style>
<p><strong>martedì 7 ottobre 2008 alle ore 18.00</strong> presso il salone del  parlamento del Castello di <strong>Udine </strong>si svolgerà un&#8217;iniziativa</p>
<p>dal titolo &#8220;Ricominciamo dall&#8217;opposizione&#8221; a cui parteciparà il  <strong>Segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero.</strong></p>
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		<title>Salviamo la scuola pubblica - Volantino PDCI - FGCI TRIESTE</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 14:51:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura istruzione ricerca universita' giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei primi tre mesi di governo la destra ha assunto e intende assumere provvedimenti gravissimi, senza precedenti, finalizzati a smantellare e privatizzare la scuola pubblica e statale, garantita dalla Costituzione.
Essi colpiscono anzitutto le classi sociali meno abbienti, le famiglie dei lavoratori che incontreranno difficoltà sempre maggiori a far studiare i loro figli.
Quando essi diverranno pienamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei primi tre mesi di governo la destra ha assunto e intende assumere provvedimenti gravissimi, senza precedenti, finalizzati a smantellare e privatizzare la scuola pubblica e statale, garantita dalla Costituzione.</p>
<p>Essi colpiscono anzitutto le classi sociali meno abbienti, le famiglie dei lavoratori che incontreranno difficoltà sempre maggiori a far studiare i loro figli.<br />
Quando essi diverranno pienamente operativi, la maggioranza dei bambini e dei giovani non potrà più avere un’istruzione qualificata: niente più scuola a tempo pieno o a tempo lungo, niente più insegnanti ben preparati, dunque. Chi vorrà tutto ciò dovrà pagarselo, perché la scuola sarà privata, non più pubblica.<br />
Tali provvedimenti colpiscono chi opera nella scuola, a cominciare dagli insegnanti della scuola pubblica e statale, nel loro ruolo, nel loro posto di lavoro, nella loro libertà di insegnamento. E di conseguenza gli alunni e le loro famiglie.</p>
<p>La scuola della disuguaglianza – pietra tombale posta sulla scuola pubblica e sugli otto milioni di studenti che la frequentano – che la destra ha in mente si realizza attraverso alcuni punti fondamentali:</p>
<p>OTTO MILIARDI DI TAGLI<br />
• La destra ha operato tagli di risorse che non hanno precedenti in 150 anni di storia della scuola italiana. Essi colpiranno mortalmente una scuola pubblica già in difficoltà e senza risorse, lasciando per strada nei prossimi tre anni ben 130 mila persone tra personale docente e non docente. Nel contempo si prevede di finanziare la scuola privata al pari di quella pubblica!</p>
<p>CONTRO LE ELEMENTARI, LA PARTE MIGLIORE DELLA NOSTRA SCUOLA<br />
• Lo scempio investe anzitutto la nostra scuola migliore, quella elementare. Con un tratto di penna (poche righe di un Decreto governativo) vengono azzerate tutte le riforme che negli ultimi venticinque anni hanno consentito di realizzare una scuola elementare giudicata quinta del mondo per qualità: se ne riduce l’orario obbligatorio (da 30 a 24 ore settimanali!), si va verso lo smantellamento del tempo pieno, si ripristina il maestro unico che deve insegnare tutto ciò che da anni viene garantito da tre insegnanti appositamenteformati. La discriminazione e la disuguaglianza inizieranno, così, da una scuola elementare che non potrà più assicurare a milioni di bambini un livello di istruzione che consenta loro di accedere proficuamente ai gradi successivi degli studi.</p>
<p>ABBASSATO L’OBBLIGO SCOLASTICO!<br />
• La negazione del diritto all’istruzione prosegue con l’abbassamento dell’obbligo scolastico, ripristinando la canalizzazione precoce di tutti i quattordicenni costretti a scegliere fra scuola e formazione-lavoro. E’ l’esatto contrario di ciò che accade nel resto del mondo dove si richiede sempre più istruzione! E’ la più odiosa scelta classista che riporta indietro di 50 anni l’orologio della storia, che intende ripristinare definitivamente la scuola del privilegio la “scuola dei ricchi e quella dei poveri”.</p>
<p>LA PRIVATIZZAZIONE DELLA SCUOLA STATALE<br />
• Smantellata la scuola pubblica, nel progetto della destra la scuola di qualità dovrà essere privata. Si prevede di incentivarla con finanziamenti pari a quelli della scuola pubblica. Persino la scuola statale potrà essere privatizzata! Si prevede, infatti, che una scuola statale possa trasformarsi in Fondazione (istituzione di diritto privato, governata da un consiglio di amministrazione, finanziata dai privati e da famiglie facoltose oltre che dallo Stato). La scuola privata e quella statale-privatizzata diverrebbero “la scuola” delle elite privilegiate. La discriminazione inizierà dai bambini. Fin dai tre anni di età, infatti, chi appartiene a famiglie più abbienti potrebbe essere iscritto alle scuole dell’infanzia migliori, private, di tendenza, confessionali, a pagamento, ma anche con finanziamento statale.</p>
<p>Privare la maggioranza dei giovani e della popolazione italiana di una scuola qualificata e del diritto di istruzione, crescere un popolo senza cultura e “telecomandato”, cioè di sudditi e non di cittadini: questo è il progetto, questa è la storica scommessa che la destra vuole assolutamente vincere per dare basi stabili e durature alla società autoritaria e della disuguaglianza che essa intende governare.<br />
La destra, infatti, ben sa che a maggiore istruzione corrispondono maggiori diritti, che dove c’è più istruzione c’è più lavoro e più qualificato, c’è maggiore richiesta e esistono maggiori opportunità di uguaglianza economica e sociale, c’è maggiore esercizio di democrazia, di criticità, di contestazione, di protagonismo sociale, civile, politico. La destra sa che l’elevato livello di istruzione di un popolo è il presupposto per la sua emancipazione.<br />
La Costituzione italiana vuole e assicura la scuola per tutti: per questo la destra intende demolire la scuola della Costituzione, e con essa, la scuola italiana.<br />
A tale progetto essa ha dedicato un lavoro più che decennale e sta imprimendovi, ora, un’accelerazione senza precedenti.</p>
<p>FERMIAMO QUESTO PROGETTO DI INCIVILTÁ. È NECESSARIO MOBILITARCI TUTTI PERCHE’ CON LA SCUOLA È IN GIOCO IL FUTURO DELL’INTERA SOCIETA’, DELLA DEMOCRAZIA E DELL’UGUAGLIANZA FRA I CITTADINI. MOBILITIAMOCI PERCHÈ LO STATO DESTINI RISORSE ADEGUATE PER REALIZZARE LA SCUOLA DI TUTTI, PUBBLICA, LAICA, DEMOCRATICA, PLURALISTA, PER ATTUARE NELLA SCUOLA GLI INDISPENSABILI ATTI DI RIFORMA CHE LE CONSENTANO DI ASSICURARE A TUTTI UN GRADO DI ISTRUZIONE ADEGUATO, DI FAR SÌ CHE I CAPACI E MERITEVOLI POSSANO ACCEDERE AI GRADI PIÙ ALTI DEGLI STUDI.<br />
MOBILITIAMOCI PER REALIZZARE LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.</p>
<p>L’imperativo categorico è fermarli.<br />
E’ ancora possibile.</p>
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		<title>Comunicato stampa su Metro&#8217; leggero - E. Zaia (SD Trieste)</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 14:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[La buona volontà della Provincia e dell&#8217;Autorità portuale, di valorizzare i  binari presenti sul territorio per garantire ai cittadini un miglior servizio  pubblico di trasporti, si sta  scontrando con la solita poca speditezza di una  Regione talora con la testa altrove e con le Ferrovie dello Stato, i cui  dirigenti sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La buona volontà della Provincia e dell&#8217;Autorità portuale, di valorizzare i  binari presenti sul territorio per garantire ai cittadini un miglior servizio  pubblico di trasporti, si sta  scontrando con la solita poca speditezza di una  Regione talora con la testa altrove e con le Ferrovie dello Stato, i cui  dirigenti sono tanto zelanti a propagandare con piacere simile ad estasi i loro  progetti e lavori riguardo alla TAV, ma si nascondono paurosi come un gatto  bastonato quando trattasi di riqualificare o realizzare pochi km di tracciato  ordinario.<br />
Volendo rimanere ottimista, propongo di cogliere quest&#8217;attimo di  pausa per pensare al progetto in maniera più ambiziosa, premettendo che nessun  serio sviluppo del servizio metropolitano può essere ragionevolmente (e  commercialmente) concepito prescindendo dal collegamento con la stazione  Centrale (o la nuova stazione TAV se si farà) e l&#8217;area nevralgica di Piazza  Goldoni. Difatti il limite dell&#8217;impiano attuale è il terminale di Campo Marzio.  Da qui come proseguiranno i passeggeri scesi dai treni verso il Centro Città e  la Stazione centrale? Con la 8 e la 9? Se la risposta è questa allora  converrà  continuare ad usare gli autobus piuttosto che i treni.<br />
Vengo ora ai dettagli.  Partendo dalla prima linea, la Campo Marzio - Opicina, osservo come a costo  pressoché zero, da Opicina, i treni, sulla linea esistente,  potrebbero  proseguire per Prosecco - Aurisina - Santa Croce - Grignano - Miramare, per poi  attestarsi alla stazione Centrale. In prospettiva da qui si può immaginare un  collegamento sotterraneo con Campo Marzio via Piazza Unità, venendo a creare una  linea circolare che, con treni ad alta frequenza di passaggio, servirebbe in  maniera ottimale tutta la parte centro-settentrionale della provincia.<br />
Quanto  alla linea per Muggia, questa andrebbe realizzata più opportunamente in percorso  sotterraneo sotto il tracciato dell&#8217;attuale linea 20, così da collegare la  stazione Centrale, Piazza Goldoni, la linea campo Marzio - Opicina e l&#8217;asse di  via Flavia. Questa opera assorbirebbe gran parte del movimento cittadino,  essendo baricentrica rispetto allo sviluppo edilizio di Trieste; sarebbe di  carattere prettamente urbano e potrebbe essere costruita con tecnologia simile  alla metropolitana di Torino, così esonerando le Ferrovie italiane  dall&#8217;affare.<br />
Tuttavia il coinvolgimento delle FFSS e l&#8217;utilizzo dei binari  verso Muggia verrebbe comunque ad esservi con la linea per Capodistria (che  potrebbe utilizzare anche la galleria esistente tra la stazione Centrale e  Chiarbola e incrocerebbe le altre due linee descritte), che per certi versi è  l&#8217;opera più importante, e che in assenza della TAV e/o dell&#8217;interessamento  sloveno dovrebbe essere comunque realizzata con fondi italiani, rappresentando  essa un interesse nazionale. A questo punto, con le linee per Muggia e  Capodistria (anch&#8217;esse con treni ad altra frequenza di passaggio) anche la zona  centro-meridionale della provincia ed l&#8217;Istria settentrionale sarebbero dotate  d&#8217;infrastrutture di prim&#8217;ordine.</p>
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		<title>M.S. Gelmini e il merito ad personam - F. Scarpato (resp. nazionale Universita&#8217; fgci)</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 14:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura istruzione ricerca universita' giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[
 	 	
 Maria Stella Gelmini e il merito ad personam, 
 ovvero quando il fine giustifica i mezzi 
“La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l’esame per ottenete l’abilitazione alla professione. (…) La sensazione era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /><title></title><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4  (Win32)" /></p>
<style type="text/css"> 	<!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--> 	</style>
<p style="margin-left: -0.64cm; margin-right: -0.78cm; margin-bottom: 0cm" align="center"> <font color="#333333"><font face="Verdana, sans-serif"><font style="font-size: 13pt" size="3"><strong>Maria Stella Gelmini e il merito ad personam, </strong></font></font></font></p>
<p style="margin-left: -0.64cm; margin-right: -0.78cm; margin-bottom: 0cm" align="center"> <font color="#333333"><font face="Verdana, sans-serif"><font style="font-size: 13pt" size="3"><strong>ovvero quando il fine giustifica i mezzi </strong></font></font></font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="verdana,arial,helvetica,sans-serif">“La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l’esame per ottenete l’abilitazione alla professione. (…) La sensazione era che esistesse un tetto del 30% che comprendeva i figli di avvocati e altri pochi fortunati che riuscivano a superare l’esame. Per gli altri, nulla. C’era una logica di casta, per fortuna poi modificata perché il sistema è stato completamente rivisto. (…) Insieme con altri 30-40 amici molto demotivati da questa situazione abbiamo deciso di andare a fare l’esame a Reggio Calabria”.</font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="verdana,arial,helvetica,sans-serif">Potrebbe sembrare l’epilogo del racconto di chi, figlio di una famiglia modesta, ammette rassegnato di aver tentato di realizzare in tutti i modi, anche con quelli non propriamente ineccepibili sul piano morale, il proprio sogno per mettere così a frutto le tante risorse spese nella propria formazione dalla famiglia. Sembrerebbe la triste constatazione dei limiti di un sistema sempre pronto a sostenere i forti e a rimandare indietro i deboli da parte di chi, dalla prospettiva di questi ultimi, ha deciso, in definitiva, di arrendersi a quel sistema, ha deciso di adeguarvisi, anziché contrastarlo. Parrebbe, in ultima analisi, un’ammissione di resa di fronte a una divisione in classi della società da parte di chi pensa che questa divisione sia, ormai ineliminabile e che, di conseguenza, il fine giustifica i mezzi.</font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="verdana,arial,helvetica,sans-serif">E invece no. </font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="verdana,arial,helvetica,sans-serif">Sono le parole sfacciate, l’ammissione spudorata della ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Maria Stella Gelmini beccata dalla giornalista Flavia Amabile della Stampa ad aver affrontato nel 2001 l’esame di stato per diventare avvocato non nel profondo nord, nella sede più naturale ove era avvenuta la sua formazione universitaria, ma nel lontano sud, e precisamente in quella Reggio Calabria che l’anno prima aveva registrato il primato italiano di ammessi agli esami orali. Reggio Calabria che, nell’anno della Gelmini, aveva registrato ben il 57% agli orali – il doppio di Roma e Milano. Il triplo di quelli di Brescia, città natale della ministra. </font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="verdana,arial,helvetica,sans-serif">La Gelmini, dunque, quella secondo cui “nel Sud alcuni istituti abbassano la qualità dell&#8217;istruzione”, ma non gli esamifici per avvocati; quella della scuola nuova che puzza di vecchio, col maestro unico per le elementari e la “tolleranza zero” del voto in condotta con cui segare, finalmente!, le gambe agli studenti più esagitati: perché tanto non ci sono, in questo caso, né origine sociale, né disagio giovanile che possano spiegare i comportamenti più disdicevoli dei ragazzi; quella che vuole ribaltare le logiche sessantottine, che tanto male hanno fatto a scuola e università, con l’università-fondazione, per smettere di creare, una volta per tutte, irragionevoli attese negli agricoltori e nei loro figli: non solo l’operaio, ma neppure i contadini possono volere il figlio dottore.</font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="verdana,arial,helvetica,sans-serif">Quella stessa Gelmini che, coerentemente rispetto al proprio vissuto, presentò a febbraio 2008, ancora da deputata, una proposta di legge per “la promozione e l’attuazione del merito nella società, nell’economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito presso l’Autorità garante della concorrenza e del mercato”, e che continua da ministra, prendendo ancora evidentemente ad esempio la propria esperienza personale, a ribadire in lungo e in largo la necessità che la formazione in Italia, dall’asilo all’università, sia informata dal criterio del merito a prescindere da ogni considerazione circa l’origine sociale, considerazione chiaramente frutto – come la definisce lei nella proposta di legge e in varie dichiarazioni pubbliche – di un’ “impostazione statalista e dirigista che ha imperniato l’ordinamento degli ultimi cinquanta anni e ha portato con sé la marginalizzazione del merito, che non è mai assurto a principio guida in grado di regolare i fenomeni sociali, i processi economici e le relazioni di lavoro, in favore di criteri di uguaglianza formale che, di fatto, si sono tradotti in forti disincentivi alla capacità individuale”.</font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="verdana,arial,helvetica,sans-serif">Evidentemente, le “logiche di casta” e l’origine sociale rischiavano di penalizzare, per fortuna, solo pochi aspiranti avvocati del nord italiano, che, per conseguire l’abilitazione all’esercizio della  professione, sono stati costretti a scendere al sud; anzi, quasi esclusivamente i figli dei contadini; più nello specifico, la discendente dell’agricoltore Gelmini di Leno, comune di 12,500 anime della provincia di Brescia. Come a dire, ego sum alpha et omega, principium et finis. Operai, disoccupati ed eventuale prole sono avvisati: niente più concessioni – risolto con coerenza il problema bresciano, da oggi conterà solo il merito. Anzi, il Merito.</font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="verdana,arial,helvetica,sans-serif">Gent.le Ministra Gelmini, per coerenza, una sola domanda: a quando le sue dimissioni? </font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="verdana,arial,helvetica,sans-serif">Francesca Scarpato, <em>responsabile nazionale Università fgci.</em></font></p>
<p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /><title></title><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4  (Win32)" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>C&#8217;E&#8217; la 1a Festa di Sinistra Democratica  - Sgonicco (TS) - 12-13-14 Settembre 2008</title>
		<link>http://sinistrarcobalenofvg.org/2008/09/03/ce-la-1a-festa-di-sinistra-democratica-sgonicco-ts-12-13-14-settembre-2008/</link>
		<comments>http://sinistrarcobalenofvg.org/2008/09/03/ce-la-1a-festa-di-sinistra-democratica-sgonicco-ts-12-13-14-settembre-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 14:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[
C&#8217;è
la 1° FESTA di  SINISTRA DEMOCATICA

12 - 13 - 14 settembre  2008
Area delle Feste -  SGONICO  (ts)

Il programma prevede
alle ore 17:30 l&#8217;apertura dei  chiosi,
alle 19:00 il dibattito  pubblico,
alle 20:30 l&#8217;inizio degli intrattenimenti  musicali.

Con il contributo del Gruppo Consilisre de  &#8220;La Sinistra
L&#8217;Arcobaleno&#8221;.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<style></style>
<p><font size="4" face="Arial"><strong><font color="#ff0000" size="5">C&#8217;è</font></strong></font></p>
<p><font size="4" face="Arial"><strong>la </strong></font><font size="4" face="Arial"><strong>1° FESTA </strong></font><font size="4" face="Arial"><strong>di  SINISTRA DEMOCATICA</strong></font></p>
<p><strong></strong></p>
<p><font size="4" face="Arial"><strong>12 - 13 - 14 settembre  2008</strong></font></p>
<p><font size="4"><font face="Arial"><strong>Area delle Feste -  </strong></font><font face="Arial"><strong>SGONICO  (ts)</strong></font></font></p>
<p><font size="4" face="Arial"></font></p>
<p><font size="4" face="Arial"><strong>Il programma prevede</strong></font></p>
<p><font size="4" face="Arial"><strong>alle ore 17:30 l&#8217;apertura dei  chiosi,</strong></font></p>
<p><font size="4" face="Arial"><strong>alle 19:00 il dibattito  pubblico,</strong></font></p>
<p><font size="4" face="Arial"><strong>alle 20:30 l&#8217;inizio degli intrattenimenti  musicali.</strong></font></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><font size="4" face="Arial">Con il contributo del Gruppo Consilisre de  &#8220;La Sinistra</font></strong></p>
<p><strong><font size="4" face="Arial">L&#8217;Arcobaleno&#8221;.</font></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sinistrarcobalenofvg.org/2008/09/03/ce-la-1a-festa-di-sinistra-democratica-sgonicco-ts-12-13-14-settembre-2008/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Insegnamento del tedesco - Nota di E. Zaia (coordinatore SD Trieste) - 29 Agosto</title>
		<link>http://sinistrarcobalenofvg.org/2008/09/03/insegnamento-del-tedesco-nota-di-e-zaia-coordinatore-sd-trieste-29-agosto/</link>
		<comments>http://sinistrarcobalenofvg.org/2008/09/03/insegnamento-del-tedesco-nota-di-e-zaia-coordinatore-sd-trieste-29-agosto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 10:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura istruzione ricerca universita' giovani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sinistrarcobalenofvg.org/2008/09/03/insegnamento-del-tedesco-nota-di-e-zaia-coordinatore-sd-trieste-29-agosto/</guid>
		<description><![CDATA[SINISTRA DEMOCRATICA. Per il Socialismo Europeo.
Movimento politico  rappresentato in Parlamento Europeo (Partito del Socialismo Europeo),
Consiglio Regionale del FVG (La Sinistra-L&#8217;Arcobaleno) e Consiglio  provinciale di Trieste (Gruppo  misto)
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;
Comitato  provinciale di TRIESTE
COMUNICATO STAMPA con preghiera di  pubblicazione/diffusione
Si riporta la successiva nota del Coordinatore  provinciale del Movimento, Emanuele Zaia, sull&#8217;insegnamento della lingua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SINISTRA DEMOCRATICA. Per il Socialismo Europeo.<br />
Movimento politico  rappresentato in Parlamento Europeo (Partito del Socialismo Europeo),<br />
Consiglio Regionale del FVG (La Sinistra-L&#8217;Arcobaleno) e Consiglio  provinciale di Trieste (Gruppo  misto)</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Comitato  provinciale di TRIESTE</p>
<p>COMUNICATO STAMPA con preghiera di  pubblicazione/diffusione</p>
<p>Si riporta la successiva nota del Coordinatore  provinciale del Movimento, Emanuele Zaia, sull&#8217;insegnamento della lingua tedesca  in Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>Insegnamento del tedesco: un&#8217;opportunità  per Trieste</p>
<p>Innanzitutto dobbiamo ringraziare Jörg Haider; non si può  negare difatti che proprio lui, a suo tempo ideologo dell&#8217;Europa delle piccole  patrie, stia aiutando non poco il nostro presidente, Renzo Tondo, ad uscire da  quella percezione così provinciale e periferica che sembra essere fonte  ispiratrice dell&#8217;attuale giunta regionale, forse per contrapposizione  all&#8217;&#8221;internazionale&#8221; Illy. Haider aiuta Tondo ad uscire dalla provincia di  Tolmezzo, ma anche dalla più inquietante provincia di Canale 5, e riesce a farlo  parlare di lingue e grandi infrastrutture europee.<br />
Trieste, che quando si  ragiona in chiave provinciale o regionale ha sempre da perderci, può sentirsi  rassicurata, perché forse, grazie ad Haider (!), anche in questa legislatura  regionale si riuscirà a parlare un po&#8217; di Europa ed Euroregione.<br />
Il corridoio  Baltico-Adriatico vedrebbe Trieste come terminale ferroviario e portuale (con  ricollocazione della città nella sua funzione storica, che ne fece le fortune) e  non soltanto come stazione di passaggio come invece nel Corridoio V; ciò basta a  chiarire tutto l&#8217;interesse di Trieste per un&#8217;opera cui finora la Regione si è  dimostrata tiepida.<br />
Ma sempre in riferimento agli interessi triestini,  bisogna rilevare come anche lo sviluppo dell&#8217;insegnamento del tedesco  rappresenti un&#8217;opportunità per la città. Com&#8217;è noto Trieste era una grande città  austriaca di lingua italiana dove tuttavia il tedesco era generalmente  conosciuto. E la conoscenza di tale lingua era senz&#8217;altro fondamentale per gli  operatori economici del tempo, che vedevano transitare per le banchine portuali  triestine una gran quantità di merci da e per città e territori di lingua  tedesca o dove, come qui, il tedesco era comunque conosciuto. Poi è arrivata la  Grande guerra, lo smembramento dell&#8217;Impero e l&#8217;annessione di Trieste all&#8217;Italia,  che ha difeso in qualche modo l&#8217;identità culturale della Città, ma nulla ha  saputo fare (se non con aiuti diretti di Stato)rispetto all&#8217;economia.<br />
Ora gli  aiuti di stato non ci sono più, le risorse dell&#8217;autonomia regionale prendono i  rivoli più disparati e dispersivi e l&#8217;Italia ha perso la sfida (ci ha mai  seriamente provato?) con la Germania per l&#8217;influenza economica (e sociale)  sull&#8217;area danubiano-balcanica. Trieste si trova oggi al centro dell&#8217;Europa ma la  politica e l&#8217;economia italiane la tengono in periferia. Bisogna ormai capire che  né dall&#8217;Italia né dal Friuli arriveranno più aiuti od opportunità; la città è  sola e deve arrangiarsi e tutelarsi. Ora, con la UE allargata e Schengen,  Trieste non può rimanere imbambolata e deve, anche in concorrenza con Slovenia e  Croazia (le collaborazioni si fanno quando si hanno le spalle forti.),  recuperare rilevanti fette di mercato commerciale con l&#8217;area asburgica e  tedesca. Per questo occorre dotare tutte le istituzioni cittadine, quelle  economiche ed il porto in primis, di una buona quantità di personale che sappia  parlare correntemente tedesco.<br />
L&#8217;opportunità di sviluppare lo studio del  tedesco in Regione, dovrebbe quindi  vedere Trieste come prima interessata,  visto anche che altrove sembra si ritenga più utile imparare bene il friulano.  L&#8217;inglese non basta, perché se si vuole penetrare a fondo un&#8217;economia, vi  dev&#8217;essere anche una penetrazione culturale. Motivo per il quale, difatti, dopo  aver imparato la lingua, nel rapportarsi agli operatori economici d&#8217;oltralpe,  andrebbe anche (ri)appreso lo stile mitteleuropeo di lavorare, magari meno  dinamico di quello padano, ma generalmente più ordinato e trasparente. Quanto  detto è ovviamente complementare alla valorizzazione della lingua slovena, per  la quale però si può già contare sulla relativa popolazione presente nella  provincia, che dovrà dare in questo caso un contributo fondamentale  all&#8217;armonizzazione sociale e logistica transfrontaliera, con l&#8217;obiettivo di far  ritornare Trieste città di riferimento di tutta la Primorska, dentro il contesto  dell&#8217;Euroregione Alpe Adria.</p>
<p>Trieste, 29 Agosto 2008</p>
<p>Emanuele  Zaia</p>
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