Appello Micromega a difesa della 194
interventi Commenta »Claudio Calligaris mi chiede di pubblicare questo appello. Io l’ho firmato un mese fa circa …
Con Claudio chiedo anch’io quanto segue, visto che ci tengo moltissimo:
visto che non siamo in presenza di sole elezioni locali, credo che qualche tema nazionale, che ci possa caratterizzare, sarebbe bene accennarlo
in allegato l’appello apparso su micromega
chissà che qualche candidata pensi di aderirvi e farci su un po’ di campagna elettorale?
Donne, ragazze, compagne, battete un colpo se ci siete ….
**************************************************
APPELLO APPARSO SU MICROMEGA
Caro Veltroni,
caro Bertinotti,
cari dirigenti del centro-sinistra tutti
ora basta!
L’offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta – ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro – sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l’oscena proposta di moratoria dell’aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado laquasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate –hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro – sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara ed inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l’autoderminazione delle donne, faticosamente conquistata : il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogna la 194 è quella di eliminare l’obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l’accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l’insegnamento dell’educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali e di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.
Per sottoscrivere la lettera appello : www.firmiamo.it/liberadonna
Simona Argentieri - Natalia Aspesi – Adriana Cavarero – Cristina Comencini – Isabella Ferrari – Sabina Guzzanti – Margherita Hack – Fiorella Mannoia – Dacia Maraini – Valeria Parrella – Lidia Ravera – Rossanna Rossanda – Elisabetta Visalberghi
